Il Tirreno

Pisa

Campane e pavimento Un restyling per la pieve

di Pierluigi Ara

È indispensabile cambiare l’impianto che sorregge la struttura campanaria mentre parte della sagrestia sta sprofondando. Servono oltre 30mila euro

2 MINUTI DI LETTURA





CALCI. Iniziata l’opera di messa in sicurezza delle campane del campanile della pieve romanica. Si rende indispensabile la sostituzione della struttura metallica con il nuovo impalato di legno. È un intervento importante che comporterà una spesa non trascurabile. Tra l’altro si impone di sistemare ed effettuare anche una ristrutturazione del pavimento della sagrestia, in parte sprofondato.

Per quanto riguarda il campanile, un’alta gru l’altro giorno è entrata in azione per raggiungere la sede campanaria. Per alcune ore è stata interrotta la circolazione veicolare nella strada adiacente. I lavori si sono resi necessari anche per non aggravare il quadro generale della situazione che, pur non eccezionalmente critica, ha indotto a realizzare l’opera. Trattandosi di un bene artistico e culturale, proprio nel cuore del paese, c’è voluta l’autorizzazione della Sovrintendenza. Espletata la pratica amministrativa comunale, sarà l’impresa Rodolfo Betti, di Migliarino, ad eseguire i lavori. Nello specifico spiega il proposto don Antonio Cecconi: «Si sono resi necessari alcuni lavori per la funzionalità ed il decoro del più importante luogo di culto della nostra Valgraziosa. Riguardano il pavimento della sagrestia che, a causa di un’infiltrazione d’acqua, ha subito un forte avvallamento, rendendo necessari la rimozione e lo scavo per risanare il locale, collocare un vespaio areato e posizionare la nuova pavimentazione». E poi «ecco un ballatoio metallico nella cella campanaria per eseguire in sicurezza le indispensabili riparazioni alle campane e la loro manutenzione periodica ordinaria. Attualmente il funzionamento delle campane è al 50% a causa di vari guasti e solo con l’intervento in corso si potrà accedere alla cella campanaria, dopo il restauro della scala del campanile finanziato dalla Fondazione Pisa».

Infine il rifacimento della controporta dell’ingresso centrale, al posto della “bussola”, ormai fatiscente, non funzionale e poco decorosa. I preventivi di spesa sono in corso di definizione, ma fin d’ora è possibile prevedere 11mila euro per i lavori al campanile, 12mila euro per la controporta e 8mila euro per il pavimento della sagrestia. Sottolinea don Cecconi: «Solo quando sarà possibile accedere ai motori, potremo calcolare il costo dei lavori relativi alla manutenzione delle campane e dell’orologio». Per finanziare queste opere, una volta al mese, verrà effettuata una raccolta straordinaria durante le celebrazioni.

Le offerte, oltre che direttamente nella parrocchia, si possono effettuare presso Cr Firenze, agenzia piazza Cairoli, cc bancario 1377 e Cr Volterra, agenzia via XX Settembre, cc bancario 454.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa