Il Tirreno

Pisa

Medici, 127 anni di ferie da smaltire

di Carlo Venturini
Medici, 127 anni di ferie da smaltire

I giorni di riposo pesano sul bilancio, l’Aoup sollecita i camici bianchi. I sindacati: così si rischia il caos in ospedale

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. I 700 medici ospedalieri pisani potrebbero andarsene in ferie da domani per un totale di 127 anni. Sì, perché da un conto fatto dal sindacato Anaao, i dottori hanno accumulato qualcosa come 46.496 giorni di riposo arretrati. E nel mese di ottobre, in pieno diktat della spending review dato che le ferie pesano sul bilancio, l’azienda ha preso la palla al balzo ed ha mandato ai medici una e-mail in cui si legge che, «come già in più occasioni comunicato, le ferie sono un diritto irrinunciabile del lavoratore, non sono monetizzabili e devono essere fruite nel corso di ciascun anno solare».

Immaginate anche solo per un attimo se questa e-mail venisse presa alla lettera. I reparti chiuderebbero. Intanto alcuni infermieri verranno messi in ferie “forzate” a causa della riduzione dei posti letto di alcuni reparti.

Tornando ai medici. Sempre la e-mail a loro inviata ricorda che «in casi eccezionali, dettati da documentate esigenze di servizio o da necessità di carattere personale, le ferie possono essere fruite entro il 30 giugno dell'anno successivo; su richiesta del dipendente, compatibilmente con le esigenze di servizio e in assenza di tale richiesta, il dirigente, che legge la presente per conoscenza, dovrà disporre la fruizione "d'ufficio" nel rispetto dei tempi su indicati e di verificarne l'effettivo e corretto utilizzo».

L’espressione “fruizione d’ufficio” è particolarmente incisiva sulla gestione dei reparti che i dirigenti, ossia i primari, devono garantire. E con la carenza di personale appare quanto meno velleitaria l’applicazione tout court del dettato della missiva. È pur vero che la colossale montagna delle ferie accumulate dai medici non è più sostenibile dall'azienda in tempi di vacche magre. Sul sito dell’Anaao di Pisa (www.anaaopisa.wordpress.com) in un post del mese di ottobre a firma di Gerardo Anastasio, segretario provinciale nonché vice presidente regionale del sindacato medici, si legge che l’azienda ammette candidamente di «non conoscere il motivo della mancata fruizione delle ferie», mentre al sindacato appare ovvio che questa informazione sarebbe doveroso chiederla a tutti i vari direttori di struttura semplice, complessa, di dipartimento, visto che proprio i primari sarebbero i primi ad essere obbligati a rispettare e applicare le leggi.

«Vediamo in questa presa di posizione dell’azienda – dice il sindacato - una sorta di ipocrisia perché si scarica sui medici e sui loro dirigenti la questione spinosa delle ferie arretrate». E se si procedesse con ferie forzate? «Sarebbe il caos e la paralisi», risponde Anastasio.

La spending review una cosa buona l’ha comunque fatta: le e-mail inviate ad ogni singolo medico mettono nero su bianco il computo delle ferie arretrate di ciascun professionista. È logico che con questi dati alla mano il sindacato abbia gioco facile a fare due conti: sarebbero 46.495 giorni di ferie non goduti e la rilevazione è stata fatta a fine agosto. Come dire che i giorni, adesso, sono di più. Quei 46mila giorni e rotti corrispondono a oltre 127 anni, equivalenti a oltre 66 giorni di ferie a testa calcolati su 700 medici.

Nel settore infermieristico, queste distorsioni sono meno evidenti come ci spiega Daniele Carbocci del Nursind. «Anche noi abbiamo ferie arretrate – spiega il sindacalista – ma non in numero così alto grazie ai coordinatori infermieristici che fanno un’oculata programmazione delle ferie, cosa che evidentemente non avviene tra i medici».

Proprio due giorni fa i sindacati del personale infermieristico hanno saputo dall’azienda che alcuni di loro dovranno fare ferie forzate. «Sono stati ridotti i posti letto ed alcuni reparti diminuiranno la loro attività. Quindi andremo in ferie», spiega Carbocci.

Intanto l’Anaao ha convocato un’assemblea straordinaria per martedì 27 novembre. All’ordine del giorno la questione delle ferie e le conseguenze della spending review.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa