Sicurezza
Sarà temporaneo il taglio dei posti letto
L’Azienda ospedaliera conferma la riduzione legata alla spesa, ma dal 14 gennaio si torna al servizio di assistenza attuale
PISA. La direzione dell’Azienda ospedaliera universitaria pisana ha confermato ai sindacati che il piano di rimodulazione (leggi taglio dei posti letto) inizierà il 3 dicembre per terminare il 14 gennaio 2013. Una riduzione dell’attività legata al periodo natalizio e che non sarà - come temevano i sindacati - l’antipasto di una generale riorganizzazione del servizio. Quella avverrà a febbraio sulla base delle indicazioni della Regione Toscana che saranno successivamente approfondite dai vari direttori generali delle aziende ospedaliere che rientrano nell’Area Vasta.
Questi, in sintesi, i passaggi principali dell’incontro avvenuto fra la direzione ospedaliera e i sindacati. Erano presenti il direttore sanitario Fabrizio Gemmi affiancato da dirigenti dell’azienda e le sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Fials, Nursing-up e Rsu dell’Aoup.
«L’Azienda ha confermato - afferma Marco Frediani, rappresentante della Cgil - che non si tratta soltanto di una riduzione legata al periodo natalizio, ma di una modalità di risparmio della spesa».
Abbiamo chiesto conferma al direttore sanitario il quale spiega che «la legge finanziaria del governo impone, rispetto all’anno precedente, una spesa minore del 7% di farmaci e dispositivi (per esempio: protesi e flebo, ndr). È un vincolo che dobbiamo rispettare che, però, non tocca i ricoveri prioritari né l’emergenza. Andremo verso la riduzione dei day hospital diagnostici, di fatto già partita l’anno scorso. Quest’attività, negli accordi Stato–Regione, è ritenuta impropria al contrario del day hospital terapeutico».
La Cgil ha calcolato che nel periodo natalizio (di fatto ben più lungo delle vacanze) ci sarà una riduzione di 248 posti letto «che diventeranno 242 in quanto - è ancora il sindacalista Marco Frediani che spiega i numeri - la direzione ha accolto le richieste dei due direttori delle unità operative di Oculistica, Rizzo e Nardi, per una revisione del piano di rimodulazione. Anziché chiudere le Week Hospital e ridurre l’attività del 50% come scritto nel piano, chiuderanno soltanto una Week Hospital, mentre chiuderanno la Day Surgery. Pertanto nella Week Ospital che resterà aperta verranno ricoverate le persone che hanno bisogno. In questo modo, rispetto al piano, ci saranno sei posti letto in più rispetto ai 248».
Secondo la direzione sanitaria il calcolo del taglio di posti letto è piuttosto complicato, ma conferma che, più o meno, è giusto il calcolo fatto dal sindacato.
Alla direzione ciò che interessa è mantenere gli obiettivi di bilancio nel rispetto dei vincoli posti prima dalla finanziaria e poi dalla spending review. E in questo piano, fanno sapere ancora i sindacati, rientrano anche le ferie del personale, sia infermieristico che medico nei reparti toccati dalla rimodulazione. «E non è vero - aggiunge Marco Frediani della Cgil - che in dicembre calano i ricoveri. Ci può essere una leggera flessione in concomitanza del Natale e di Capodanno, ma non nell’arco di circa un mese e mezzo».
Dal “Report attività di ricovero” c’è una tabella sulla distribuzione delle dimissioni mese per mese nell’Azienda ospedaliera universitaria pisana. E dicembre è il mese col numero più alto in tutto l’anno. Questo è un dato che può essere ritenuto attendibile, ma tuttavia è alterato dal fatto che a dicembre chiudono i day hospital.
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