La manifestazione
Emendamento per il capoluogo
Gli Amici di Pisa ai parlamentari: difendete la nostra città
PISA. Un appello, anzi «un ultimatum», è quello che il “Comitato per Pisa capoluogo” rivolge a parlamentari e politici locali. Incontro ieri nella sede degli Amici di Pisa, coordinato dal presidente Franco Ferraro. Non c’erano tutti gli esponenti, soprattutto di centrosinistra, che erano stati invitati: un’assenza sottolineata. C’erano invece rappresentanti di Pdl, Lega Nord e Udc. Ora il comitato chiede ai parlamentari della provincia di presentare un emendamento all’articolo 3, comma 1, del decreto legge sul riordino delle province. La parte da riformulare è la seguente: “Diviene capoluogo di provincia il comune, tra quelli già capoluogo di provincia, avente maggiore popolazione residente nella provincia, salvo il diverso accordo, anche a maggioranza, tra i diversi comuni”.
In questo modo sarebbe automatica la nomina di Pisa anzichè di Livorno, spostando il criterio decisivo dalla città alla provincia più popolosa. Inoltre, pensando anche alla futura revisione delle articolazioni dello Stato (dalle Prefetture alle altre istituzioni ed enti provinciali), Ferraro ha detto: «Logica vuole che si premino le strutture di maggiori dimensioni, evidentemente più adeguate di fronte ai numeri elevati derivanti dalla nuova aggregazione dei territori». Tra i presenti Franco Romagnoli (Lega Nord), che ha ribadito come il suo partito abbia già presentato un emendamento con quei contenuti. Stessa iniziativa è attesa da parte del sen. Mugnai (Pdl), mentre l’on. massese Barani (Pdl) si è espresso a favore di Pisa capoluogo.
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