Il Tirreno

Pisa

Finiti i soldi, stop alle lezioni di ginnastica

di Danilo Renzullo
Finiti i soldi, stop alle lezioni di ginnastica

Protestano gli insegnanti di educazione fisica per il blocco forzato dei centri sportivi scolastici

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PISA. Bloccate tutte le attività dei centri sportivi scolastici per la «mancata copertura tecnica, assicurativa ed economica».

A denunciare lo “stop” delle attività sportive sono i docenti di educazione fisica (scienze motorie) della provincia di Pisa. «L’attuale blocco “forzato” delle attività dei centri sportivi scolastici e delle attività dei giochi sportivi studenteschi si è determinato per mancanza di indicazioni da parte del Miur – si legge in una nota dei docenti -. Si registra la completa assenza di copertura tecnica, assicurativa ed economica su tutte le attività sportive scolastiche: questo, di fatto, vieta ai dirigenti scolastici di poter dare il “via” alle attività dei centri sportivi scolastici e agli insegnanti di attivare sia le fasi preparatorie che agonistiche in tutte le discipline sportive».

Con il blocco delle attività sportive, a farne le spese saranno famiglie e alunni che dovranno rinunciare a «un'opportunità di formazione, di movimento e di sport che, in forma gratuita, la scuola pubblica ha sempre offerto con notevoli riscontri educativi e partecipativi».

Per sottolineare la gravità della situazione, i docenti, che si sono riuniti in assemblea lo scorso 15 novembre, citano il numero di alunni coinvolti lo scorso anno nelle attività sportive provinciali: circa 1000 nell’atletica leggera, 500 nel nuoto, 200 nello sci alpino. Inoltre, per i giochi di squadra nei vari sport, si sono effettuati più di 210 incontri organizzati in tornei per categorie. «L’attuale blocco – continuano i docenti - toglie alla scuola pubblica la possibilità di offrire “movimento” a tutti, anche ai meno abili o a chi non si può permettere l’iscrizione ad una palestra o a corsi a pagamento. Tagliare l'istruzione nell'ambito delle discipline motorie accessorie è un gravissimo errore, considerato anche che nella popolazione scolastica si stanno diffondendo in maniera preoccupante sedentarietà, sovrappeso, obesità, alcolismo e tabagismo. Purtroppo è l’ennesimo colpo di scure che impoverisce ulteriormente le risorse per la scuola pubblica di ogni ordine e grado. Auspichiamo – concludono i docenti - che, nell’interesse soprattutto degli alunni e delle loro famiglie, il Miur provveda a sbloccare questa situazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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