Sicurezza
Casa, altre 21 famiglie possono accedere al canone concordato
Il meccanismo aiuta i nuclei della cosiddetta fascia grigia non abbastanza poveri per avere l’alloggio popolare
PISA. Sono ventuno le domande ammesse al bando per l'assegnazione di alloggi in sub-locazione acquisiti dall'Agenzia Casa, fino a questo momento una cinquantina. Ventuno famiglie potranno beneficiare degli affitti a canone concordato proposti dall'Agenzia Casa, lo strumento dell’amministrazione comunale di Pisa nato per favorire la locazione in forma agevolata di alloggi privati o pubblici che vengono presi in locazione e quindi sublocati a soggetti privati in difficoltà economiche che non sono in grado di sostenere affitti del libero mercato.
Altre diciotto richieste sono state invece escluse dal secondo aggiornamento semestrale della graduatoria definitiva pubblicata lo scorso 16 novembre (visionabile sul sito web del Comune all’indirizzo www.comune.pisa.it/politicheabitative/, presso la sede di Apes o sulle pagine web di Apes all’indirizzo www.apespisa.it).
Nata nel 1998 per favorire gli affitti a canone concordato, l'Agenzia non è mai riuscita a decollare, almeno fino al maggio 2010 quando l'amministrazione comunale decise di cambiare il regolamento con l'intento di agevolare i proprietari ad affittare gli immobili a canone concordato con le garanzie offerte dall'Azienda pisana edilizia sociale (Apes), che diventa il gestore della “nuova” Agenzia Casa entrata effettivamente in funzione nel novembre 2011, esattamente un anno fa.
E quella che all'inizio era una sorta di scommessa dell'amministrazione comunale sta diventando uno strumento sempre più utile per fronteggiare i bisogni della cosiddetta “zona grigia”, quella fascia in cui rientrano coloro che non possono accedere nei posti utili delle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi popolari, avendo un reddito che supera il limite richiesto, ma che non sono comunque in grado di pagare gli affitti determinati dal mercato.
Ai soggetti che si trovano in uno stato di emergenza abitativa, invece, l'Agenzia Casa destina il 25 per cento degli immobili (con metà dell'affitto versato dal Comune).
«La fascia cosiddetta grigia sta scomparendo – afferma Ylenia Zambito, assessore comunale alle politiche abitative –, mentre aumentano le domande Erp (edilizia residenziale pubblica) e questo perché i redditi vanno diminuendo a causa della crisi economica che si fa sempre più pesante».
Insomma, la mancanza di lavoro, indice primario delle grosse difficoltà in cui si dibatte il tessuto produttivo, è un segno della crisi, che negli ultimi anni sta aggravando sempre di più “l'emergenza abitativa”, incrementata anche dai continui e sempre più pesanti tagli dei trasferimenti dello Stato che, di fatto, ha azzerato i fondi per i contributi all'affitto.
Rispetto agli scorsi anni, quando il Comune riceveva un finanziamento di circa un milione di euro tra fondi regionali e statali, nel 2012 nelle casse di Palazzo Gambacorti sono pervenuti 600mila euro (il solo contributo regionale).
L'Agenzia Casa è considerato uno strumento vantaggioso anche per i proprietari di immobili. Chi decide di stipulare il contratto di affitto tramite l’Azienda pisana edilizia sociale ha la garanzia che il canone di affitto sarà regolarmente pagato entro la fine del mese e alla scadenza del contratto l'appartamento sarà restituito nelle condizioni iniziali grazie alla manutenzione eseguita da Apes.
Inoltre i proprietari possono accedere alle agevolazioni sul pagamento dell'Imu che viene decurtato alla quota del quattro per mille. In pratica chi stipula un contratto di affitto tramite Apes, pagherà la quota minima riservata alle prime case, pur trattandosi di seconda casa.
«Ad un anno dall'effettiva entrata in funzione – commenta l'assessore comunale alle politiche abitative – l'Agenzia inizia a funzionare bene, ma vogliamo farla funzionare ancora meglio e per questo stiamo studiando ulteriori correttivi e miglioramenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
