Gioco
Medjugorje, il vescovo Benotto contro Paolo Brosio
Il giornalista racconta in un libro il no di monsignor Benotto alla venerazione della Madonna dei Balcani nella diocesi pisana
"Basta testimonianze in chiesa su Medjugorje, tue o di altre persone. Solo preghiera, messa e adorazione!". Questo è quanto il vescovo Giovanni Paolo Benotto avrebbe intimato a Paolo Brosio. E' lo stesso giornalista e conduttore televisivo a rivelarlo nel suo ultimo libro Nella terra delle meraviglie. A Medjugorje la Madonna scende in campo, edito da Piemme. I protagonisti sono i personaggi noti del mondo del calcio, da Roberto Mancini a Gigi Buffon. Tutti devoti della Madonna di Medjugorje.
Un fervente Brosio decide, alla fine di maggio scorso, di informare mons. Benotto sulle attività dei gruppi legati a Medjugorje. Dentro di sè immaginava, così racconta, che mons. Benotto sarebbe stato felice, e forse anche orgoglioso per avere nel suo gregge pecorelle così spiritualmente attive. Ma si sbagliava Brosio, o faceva finta di sbagliarsi, perché è noto la Chiesa non ha finora riconosciuto la madonna di Medjugorje. Una commissione, presieduta dal cardinale Camillo Ruini, è al lavoro.
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