Sicurezza
Operai agricoli, scattano gli aumenti in busta paga
Rinnovato il contratto provinciale che interessa circa tremila persone in tutta la provincia, previsti incrementi di 1.100 euro all’anno
PISA. Rinnovato il contratto provinciale degli operai dipendenti di aziende agricole, florovivaiste e delle guardie del settore faunistico-venatorio.
In provincia di Pisa sono occupati nel settore poco più di tremila dipendenti, i quali vedranno aumentare lo stipendio di circa 1.100 euro all'anno, per un incremento complessivo del 5,6%. Gli aumenti andranno a regime per il 70% con la mensilità di novembre 2012 e per il restante 30% con quella di marzo 2013. Si tratta rispettivamente di 50 e 22 euro. Stabilito anche un premio provinciale variabile, legato agli obiettivi, che sarà pagato ogni anno a gennaio.
Quanto alla parte normativa sono da sottolineare due aspetti: l'aumento di 150 euro dell'indennità di maternità; l'aver reso cogente il diritto contrattuale all'esigibilità dell'integrazione della malattia e dell'infortunio al 100% attraverso la mutualità del Fimiav o da parte del datore di lavoro.
Nonostante il difficile momento per l’economia, i sindacati di categoria e le organizzazioni datoriali (Unione provinciale agricoltori, Coldiretti e Confederazione italiana agricoltori) - si legge in una nota - "hanno posto le condizioni per garantire ai lavoratori l'aumento salariale chiesto con la piattaforma presentata lo scorso anno. Il settore è strutturato su due livelli contrattuali, uno nazionale e l'altro provinciale, con durata di quattro anni, che si integrano e si avvicendano tra loro".
Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil - prosegue la nota - "esprimono soddisfazione per aver raggiunto quest'obiettivo, un traguardo tagliato in un contesto economico non facile, ma che allo stesso tempo prova la lungimiranza di chi opera in un settore troppo spesso sottovalutato e che nei prossimi anni dimostrerà ulteriormente di avere una valenza strategica per il rilancio del Paese".
Nella foto operai di un’azienda florovivaistica al lavoro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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