Sicurezza
Teleriscaldamento: famiglie al freddo e trattativa bloccata
SAN GIULIANO. «Dopo la gestione del servizio alla società Risorse e Sostenibilità (R&S) da dicembre 2011 a fine agosto che ha ben condotto il servizio, credevamo di essere finalmente arrivati...
SAN GIULIANO. «Dopo la gestione del servizio alla società Risorse e Sostenibilità (R&S) da dicembre 2011 a fine agosto che ha ben condotto il servizio, credevamo di essere finalmente arrivati alla stabilizzazione della fornitura, ma purtroppo così non è stato, almeno fino ad oggi».
Ancora problemi con il teleriscaldamento: le famiglie utenti denunciano di essere al freddo e lanciano un appello alle istituzioni e all’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto.
«Ci ritroviamo di nuovo al freddo - spiega Riccardo Cervelli, presidente del Comitato pro teleriscaldamento - poiché la trattativa tra il proprietario ufficiale dell’impianto Nuove Iniziative Industriali Srl, Es.Co. Milano Srl, gestore del servizio fino a maggio 2008, e l'ultimo gestore R&S non si è concretizzata nei fatti, almeno per quanto riguarda l'utenza privata originariamente composta da circa 159 utenti interessati al servizio e ridotti ad oggi a circa quaranta famiglie».
«A questo punto - prosegue Cervelli - in virtù della tutela del diritto alla salute, deve essere il sindaco, come massima autorità sanitaria sul territorio, ad attivarsi in tal senso, in sostituzione può agire il prefetto. Ed è in questa direzione che il comitato si è attivato informando gli interessati, rendendosi nel contempo disponibile a formare un tavolo volto alla soluzione immediata del problema e proponendo anche la convocazione di un consiglio comunale straordinario in seduta aperta».
Il problema è stato portato all’attenzione del circolo Legambiente di Pisa, dato che l’impianto di teleriscaldamento garantisce vantaggi ambientali, «in virtù - sottolinea Cervelli - del minore inquinamento e del maggiore risparmio energetico».
Senza contare che «la rete potrebbe soddisfare potenzialmente circa 500/600 utenze private e pubbliche».
Le famiglie rimaste al freddo hanno anche rivolto un appello all’arcivescovo Benotto, chiedendo un suo intervento che contribuisca a risolvere il problema.
Conclude Cervelli: «Si tratta soltanto di girare la chiave di accensione dell'impianto. Fino a oggi nessuno ci ha fatto sapere niente, attendiamo fiduciosi le istituzioni locali».
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