Finanza
Spara all’ex debitore «Non voleva rispettarmi»
Arrestato dalla polizia per tentato omicidio un ragazzo calabrese di 22 anni Litigava da mesi con un bagnino per un prestito di 4mila euro saldato in ritardo
PISA. Si sentiva preso in giro e non abbastanza rispettato dall’amico, secondo lui «irriconoscente», a cui aveva prestato dei soldi che poi aveva rivisto con il contagocce e dopo varie insistenze. Per questo un ragazzo di 22 anni ha sparato ad un coetaneo, fortunatamente mancandolo.
Un comportamento ingiustificabile, incomprensibile rispetto ai fatti, che è costato al giovane l’arresto con l’accusa di tentato omicidio da parte degli uomini della Squadra Mobile e della Squadra Volanti della questura. Il fatto è avvenuto nella tarda serata di mercoledì in un palazzo di Cisanello, dove la vittima designata, il destinatario del prestito, preso a bastonate dall’altro solo qualche giorno prima sempre per questo motivo, si trovava a cena con alcuni amici.
Tutto inizia circa sette-otto mesi fa. Protagonisti di questa insolita storia due ragazzi più o meno della stessa età, compagni di scuola a suo tempo im un istituto professionale, uno pisano, l’altro calabrese. Il pisano, che in estate lavora saltuariamente come bagnino, ha bisogno di soldi e l’amico, un ragazzo calabrese, è disponibile a prestarglieli.
A pezzi e bocconi si arriva ad un debito che supera i quattromila euro. Ad un certo punto il calabrese, seccato, inizia a pretendere la restituzione del suo prestito, ricevendo però, secondo la ricostruzione degli inquirenti, continue scuse e relativi rinvii.
Il beneficiario sembrava non avesse mai in tasca il dovuto. Alla fine, dopo insistenze varie e lo sfilacciamento di un rapporto ormai logoro e pericolosamente teso, a poco a poco, il bagnino sarebbe riuscito a restituire la somma che gli era dovuta. I due ragazzi si sarebbero anche dati in più occasioni anche diversi appuntamenti in centro, finiti sempre con grandi discussioni e furiose liti. Pochi giorni prima dell’espolsione del colpo di pistola sulle scale di un condominio dalle parti del Centro Forum, il calabrese aveva addirittura preso a bastonate in testa il pisano ferendolo, seppure leggermente.
L’ex creditore, secondo quanto ha raccontato agli inquirenti per motivare la sua esasperazione, si era sentito anche nel tempo preso in giro dal comportamento dell’amico di un tempo.
La rabbia era montata a tal punto che la sera della tragedia scampata era andato a casa di alcuni amici dove sapeva che il bagnino era a cena. Il gruppetto riunito aveva deciso di evitare il contatto fra i due, per cui alcuni ragazzi che si trovavano nell’appartamento erano scesi nell’androne del palazzo per cercare di calmare il creditore e convincerlo a parole a desistere da nuovi e pericolosi incontri.
A complicare la situazione - spiegano i poliziotti - c’è stato il fatto che l’ex debitore, vedendo che gli amici non tornavano, preoccupato, è sceso a vedere cosa accadesse. Alla vista del’ex compagno di scuola «irriconoscente», il calabrese ha estratto una pistola che aveva in tasca e gli ha sparato. Fortunatamente la vittima è riuscita a scappare guadagnando in fretta le scale e schivando la pallottola, i cui resti sono stati trovati a terra.
A quel punto lo sparatore è fuggito. Gli è servito però a poco: è stato rintracciato e bloccato poco dopo ed arrestato con la grave accusa di tentato omicidio.
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