La manifestazione
Senza le auto, ma con più parcheggi
Residenti e commercianti di San Martino valutano positivamente la parziale pedonalizzazione. Con qualche eccezione
PISA. «Via San Martino andrebbe pedonalizzata tutta, non solo in parte». La decisione del Comune di chiudere al traffico un tratto di via San Martino mette d'accordo tutti, o quasi. Residenti e commercianti valutano positivamente l'idea di pedonalizzare l'ultimo tratto della strada che sbocca in Corso Italia, ma chiedono più parcheggi e una incisiva azione di contrasto allo spaccio e al degrado della strada. «È una decisione molto positiva – commenta Luigi Maresca dell'Antico Caffè Toti – In Italia tutti i centri storici sono chiusi al traffico, non capisco perché a Pisa il traffico non sia ancora interdetto per l'intero centro storico. È una buona iniziativa che servirà anche a preservare la lastricatura ma dovrebbero incrementare i parcheggi».
«La chiusura al traffico di via San Martino può essere solo un bene – aggiunge Franca Sbrana, «assidua frequentatrice di via San Martino» -. Non è possibile che in pieno centro storico un pedone o chi va in bici deve scansarsi e fermarsi per far transitare auto e furgoni». «Pedonalizzare solo un pezzo è troppo poco, la strada andrebbe totalmente chiusa al traffico», commenta invece Marco Giovannini del bar “La tazza d'oro”. Lo stop alle auto potrebbe arrivare già dal prossimo sabato: chi entra in via San Martino da piazza Toniolo troverà l’obbligo di svolta all’altezza di piazza San Sepolcro con sbocco sul lungarno Galilei. Per i residenti, invece, sarà possibile procedere fino a via Franceschi. Da quel punto via San Martino diventerà solo pedonale. Se la maggioranza degli intervistati si dichiara a favore della decisione del Comune, non mancano le voci fuori dal coro di chi teme una diminuzione degli introiti per gli esercizi commerciali e l'ulteriore abbandono della strada. «Sarà negativo per i commercianti della strada – commenta Bruno Cavallini, residente in via San Martino e titolare del ristorante l'Artilafo – perché la gente non è abituata agli spostamenti a piedi. Con l'introduzione della Ztl in via San Martino, abbiamo già avuto un calo del 50% degli incassi». Unanime è invece la richiesta di aprire il parcheggio limitrofo alle mura del Giardino Scotto (lato piazza Toniolo) e di incrementare i controlli anti-degrado. «Perché un parcheggio di quelle dimensioni e così vicino al centro deve rimanere chiuso?», si chiede la signora Sbrana. «Riaprire quel parcheggio sarebbe la migliore soluzione – aggiunge Maresca - e potrebbe rappresentare anche un ottimo introito per le casse comunali. In ogni caso, per il parcheggio va trovata una soluzione perché ormai è diventata una zona degradata e di spaccio». Quel degrado che portò, nei mesi scorsi, a numerose proteste dei residenti di via San Martino per chiedere maggiori controlli e più sicurezza. «La situazione è migliorata rispetto a qualche tempo fa – conclude Cavallini – ma sta peggiorando di nuovo perché i controlli sono pochi e molto sporadici».
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