Sicurezza
Il punto sulle scuole pisane La dispersione resta alta
PISA. Ogni comune spende circa il 15 % del suo bilancio per la scuola, gli edifici, le mense, i trasporti, le ludoteche e iniziative come i campi solari. Tutte voci che rientrano nella Conferenza...
PISA. Ogni comune spende circa il 15 % del suo bilancio per la scuola, gli edifici, le mense, i trasporti, le ludoteche e iniziative come i campi solari. Tutte voci che rientrano nella Conferenza dei sindaci per l’educativo che si occupa di programmare le politiche scolastiche, al quale partecipano gli assessori all’istruzione dei sei comuni dell’aerea pisana. Il bilancio (e le prospettive) del lavoro svolto è stato illustrato a Palazzo Gambacorti dagli assessori del Comune, Marilù Chiofalo, della Provincia, Miriam Celoni e da Antonio Piccioli (Calci), Matteo Ferrucci (Vicopisano), Lorenzo Del Zoppo (Vecchiano), Silvia Innocenti (Cascina) e Fabiano Martinelli (San Giuliano). L’obiettivo è quello di ottimizzare il sistema scolastico da 0 a 18 anni e garantire servizi omogenei e adeguati a tutti gli studenti dei sei comuni dell’area. Ancora irrisolto il problema della dispersione scolastica, oltre il 10%, ancora al di sopra della richiesta Ue. «Nel prossimo futuro - ha concluso Celoni - un sistema di indicatori di qualità per servizi da 0 a 6 anni e uno sportello d’ascolto per studenti, docenti e genitori, sui comportamenti a rischio degli adolescenti».
Renata Viola
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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