Il Tirreno

Pisa

Scaduti i termini per l’ordinanza antiprostituzione

di Luciano Bartalini
Scaduti i termini per l’ordinanza antiprostituzione

Vecchiano e San Giuliano: stop alle multe di trecento euro a chi avvicinava le lucciole. In aumento la presenza di trans

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VECCHIANO. Decaduti i termini per l’ordinanza antiprostituzione adottata lo scorso 5 giugno dai sindaci di Pisa, Vecchiano e San Giuliano, si ritorna alle “origini” sollevando i vecchi interrogativi di sempre sul controllo di un fenomeno sempre più difficile da riuscire a contenere.

Decadute quindi le possibilità di multare con 300 euro chiunque si fermi affianchi chi si prostituisce come quella di procedere eventualmente al sequestro dell’auto in casi particolari: adesso, ci si chiede quali saranno i nuovi scenari che si aprono sul versante di un’attività che non sembra conoscere ostacoli. Di fatto l’ordinanza rimasta in vigore per quasi cinque mesi ha avuto un discreto effetto di contenimento del fenomeno per le oggettive ripercussioni a cui era soggetta soprattutto la clientela.

L’operato dei carabinieri di Vecchiano e San Giuliano sul fronte dei controlli sul territorio è stato alquanto convincente anche per i più irriducibili alla luce dei tanti verbali elevati ai trasgressori colti sul fatto indifferentemente sia di notte che di giorno.

Con l’inizio di novembre gli orchestrali sono rimasti gli stessi, mentre purtroppo è cambiata la musica. Inevitabile attendersi quindi un’impennata del fenomeno grazie ad un “semaforo verde” ben accolto dalla categoria e che allontana molte nubi che si erano addensate all’orizzonte. Ovviamente cambia poco per la maggior parte di prostitute dell’Est e trans brasiliani ormai abituati ai fermi e alle retate consapevoli di dover gestire solo qualche ora in caserma per poi riprendere la normale attività il giorno successivo.

Al contrario, cambia sensibilmente la realtà per le prostitute di colore molto più sensibili all’essere individuate per la paura di un possibile rimpatrio. Sono loro infatti che scappano alla vista degli uomini in divisa, mentre le colleghe del Nord neanche più temono la richiesta di documenti che quasi tutte hanno dietro a dimostrazione che sta decadendo anche la versione dei ricatti imposti dai racket .

Sul versante geografico della nuova ridistribuzione sul territorio si sta intanto assistendo ad un fenomeno che desta particolare preoccupazione. La novità è dovuta all’aumento di trans che dalla zona industriale di Migliarino sta emigrando verso San Giuliano con presidi ormai stabili anche in via delle Catene, a Madonna dell’Acqua.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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