Sicurezza
Petrucci al fianco dei bancarellai
Il leader della lista civica: il Comune accetti la proposta del S. Chiara
PISA. «Sulla vicenda delle bancarelle del Duomo il Comune venga allo scoperto. Non usi il sotterfugio dei lavori al muro del museo per nascondere la sua volontà di mandare via i banchi». Non usa mezzi termini Diego Petrucci, nella veste di leader della nuova lista civica “Noi adesso Pisa”, per schierarsi a fianco degli operatori di piazza del Duomo nel braccio di ferro con il Comune sul trasferimento in via Pietrasantina.
«Il Comune dica chiaramente quali sono le sue reali intenzioni – attacca ancora Petrucci – senza usare la scusa del muro pericolante. E soprattutto dia una spiegazione al fatto di non accettare la proposta concreta degli operatori di spostarsi nell’ex Santa Chiara. Una proposta – aggiunge il leader del lista civica – interamente a spese dei bancarellai, senza nessun aggravio per le casse comunali e che punta ad un progetto di riqualificazione della piazza e delle loro attività». Per Petrucci l’ipotesi di via Pietrasantina è inaccettabile: «Una soluzione transitoria dopo 18 anni di battaglie: assurdo. Poi il Comune deve spiegare come sia possibile collocare delle attività commerciali in un’area di parcheggio senza alcuna variante urbanistica. Siamo di fronte ad un altro abuso, dopo quello di voler allontanare dalla piazza attività che hanno il diritto di starci al di là del giudizio sul bello o sul brutto». Amara la conclusione: «La posizione del sindaco è incomprensibile – chiude Petrucci – visto che siamo di fronte ad un palese sotterfugio per aggirare una carenza legislativa. Senza considerare i costi che l’amministrazione dovrà sostenere per spese legali e ricorsi al Tar». Alla conferenza stampa di Diego Petrucci (insieme ad altri esponenti della lista civica come Raffaele Latrofa e Roberto Tonini) anche gli operatori della piazza con il loro coordinatore Gianmarco Boni: «Abbiamo accolto l’invito di Petrucci come faremo per tutte quelle forze politiche che vorranno appoggiare le nostre tesi. Tesi giuste che vogliono difendere il nostro posto di lavoro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
