Il Tirreno

Pisa

Torna il Book Festival con 150 editori in mostra

di Candida Virgone
Torna il Book Festival con 150 editori in mostra

L’appuntamento pisano compie dieci anni e si concentra al palazzo dei congressi Intervista a tutto campo alla fondatrice, l’editrice indipendente Lucia Della Porta

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PISA. «Questi dieci anni segnano un punto di svolta per il Pisa Book Festival, la svolta che laurea professionisti dei dilettanti». È troppo modesta Lucia Della Porta, creatrice del Pbf, nel definirsi dilettante nell’avventura che ha visto grazie a lei e al suo intuito la realizzazione di una delle più belle manifestazioni culturali che la nostra città offre e che la innalzano a livello di Roma e Torino. La fiera del libro di Pisa infatti è senza dubbio la terza in Italia ed è un appuntamento da non perdere per tutta l’editoria indipendente. La decima edizione di questa bella festa dedicata alla lettura e agli editori liberi è stata presentata ieri mattina a Palazzo Blu. Da sempre infatti gode del patrocinio di Comune e Provincia e della significativa sponsorizzazione di Fondazione Pisa.

Alla manifestazione c’erano, con Della Porta, il sindaco, il presidente della Fondazione, Cosimo Bracci Torsi, l’assessore Silvia Pagnin per la Provincia e l’addetto culturale olandese Bas Ernst, perché l’Olanda quest’anno è il paese ospite. «Gli autori più noti sono ovviamente conosciuti - ha detto Ernst nel presentare Olandiamo, - ma per noi è l’occasione di far conoscere ampi settore della letteratura olandese in Italia e viceversa, opera già in corso grazie ad eccellenti traduttori».

Come sempre sono interessanti i numeri di questo happening che inappropriatamente è chiamato festival, mentre di fatto dovrebbe chiamarsi ed è in tutto e per tutto una fiera: per tre giorni, dal 23 al 25 novembre, in otto sale del palacongressi si daranno appuntamento ben centocinquanta editori indipendenti, il 20% dei quali viene proprio dalla Toscana. Sono sette poi le case editrici pisane: con della Porta ci sono Ets, Felici, Pacini, Pisa University Press, Siska e la nuova Campanila, nata dalla biblioteca dei ragazzi. Quattromila metri di superficie espositiva per un evento che coinvolge cento scuole in progetti di promozione alla lettura e che l’anno scorso ha contato quattromila visitatori.

«Nel mirino del futuro le anteprime - ha spiegato l’editrice - e l’incremento degli incontri fra professionisti, editori, illustratori, traduttori, con uno sguardo più attento all’intero panorama internazionale, che non vedrà più un solo paese ospite. E ancora la creazione di una rete informativa sulle novità e una distribuzione basata più sulla qualità che non sulla quantità. Un’operazione che potrà compiere perfettamente il digitale, sfrondando il settore da tanta roba brutta e a pagamento».

Il sipario sulla manifestazione, concentrata al palacongressi senza sezioni esterne (c’era stata la Leopolda e si parlava del Bastione Sangallo, ma si è preferito un unico punto di raccolta), si alza venerdì 24 alle 10 davanti ad autorità e all’ambasciatore dei Paesi Bassi, Michel Den Hond. Special guest l’Oscar 2008 per la musica Dario Marianelli. Alle 10.30 si apre il caffè letterario curato dai giornalisti di Repubblica Laura Montanari e Fabio Galati e si inaugura la mostra la Repubblica delle idee. Alle 11 taglio del nastro dello stand dedicato all’Olanda.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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