Lutto
La cordata Mugnaini ha acquistato le farmacie
Da mercoledì il locale di Metato e quello all’interno di Carrefour sono gestiti dai nuovi proprietari. L’accordo prevede il mantenimento dei posti di lavoro
SAN GIULIANO. Da mercoledì scorso le due farmacie comunali di San Giuliano (quella all’interno di Carrefour e quella di Metato) sono gestite ufficialmente da una cordata di imprenditori locali. La nuova società costituita lunedì davanti al notaio (il nome è Farma Q3) è composta tra gli altri dai fratelli Ugo e Umberto Mugnaini, titolari dell’omonima farmacia di Colignola e del centro polifunzionale Le Querciole sempre a Colignola, e da alcuni farmacisti della stessa struttura; questa cordata, rappresentata da Umberto Mugnaini, è risultata vincitrice del bando comunale che prevedeva appunto la cessione del 95% del ramo di azienda detenuto da Geste, con una base d’asta di poco superiore ai 2 milioni di euro. Nell’accordo firmato con il Comune, la società che subentrà avrà la gestione delle due strutture per 60 anni, mentre la titolarità della licenza rimane comunque all’amministrazione comunale. Amministrazione che rimane anche proprietaria del restante 5%, pronta però alla cessione qualora in futuro la legge impedisca il possesso di queste quote da parte dell’ ente pubblico. Nell’accordo, così come previsto dal bando, la garanzia del mantenimento di tutti i dipendenti delle due farmacie che quindi passeranno da Geste alla nuova società. Nuova società che, a questo punto, organizzerà i due punti vendita tenendo conto delle esigenze del territorio. Probabile quindi una maggiore flessibilità di apertura (con eventualmente nuovi servizi) per la farmacia di Metato, visto che quella all’interno di Carrefour è comunque legata all’attività dell’ipermercato. Una operazione sofferta, visto che il primo bando era andato deserto, ma che alla fine ha portato nelle casse del comune sangiulianese soldi freschi. «Siamo sicuramente soddisfatti per come si è conclusa la vicenda – commenta il sindaco Paolo Panattoni - nell’interesse del Comune, dei cittadini e dei dipendenti delle farmacie. Eravamo convinti del buon esisto, anche perché il fallimento del primo bando era dovuto solo al poco tempo che non aveva permesso agli eventuali acquirenti di far conciliare l’offerta con gli adempimenti bancari. Con questa operazione il Comune incassa una cifra importante che consentirà di uscire dall’emergenza che ci aveva causato l’anno scorso la fuoriuscita dal patto di stabilità».
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