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Ecco chi sono i notabili che devono votare

Ecco chi sono i notabili che devono votare

PISA. Lunedì la Deputazione, che è l’organo di indirizzo, sarà chiamata a votare il nuovo presidente della Fondazione Pisa, uno degli enti di origine bancaria nati negli anni Novanta in seguito alla...

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PISA. Lunedì la Deputazione, che è l’organo di indirizzo, sarà chiamata a votare il nuovo presidente della Fondazione Pisa, uno degli enti di origine bancaria nati negli anni Novanta in seguito alla riforma del sistema creditizio. In lizza due candidati, come diciamo ampiamente nell’articolo sopra: l’avvocato Claudio Pugelli e il professor Luigi Donato. I riflettori si spostano sui componenti della Deputazione: dodici designati dall’assemblea dei soci; sei dagli enti locali (Provincia, Comuni, Camera di Commercio); tre dalle maggiori istituzioni culturali (Università, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant’Anna, Opera della Primaziale); uno dalle associazioni di commercio, agricoltura ed artigianato; uno dalle associazioni dell'industria; uno da Provincia e Comuni tra gli esperti nei settori del volontariato, della filantropia edella beneficenza. Ecco tutti i componenti della Deputazione, l'organismo che, per Statuto, ha il compito di nominare il presidente e gli altri componenti del consiglio di amministrazione. Questi i nomi: dottor Enrico Barachini, ingegner Raffaello Bartelletti, dottor Luigino Bonaccorsi, ingegner Giovanni Bonadio, Marco Braccianti, geometra Enrico Braghieri, professor Francesco Ciardelli, professor Roberto Paolo Ciardi, avvocato Stefano Del Corso, geometra Giuseppe Diomelli, dottor Franco Falorni, avvocato Nicola Favati, ingegner Giuseppe Macchi, ingegner Gualtiero Masini, dottor Ugo Michelotti, professor Paolo Miccoli, dottor Angelo Migliarini, dottor Giovanni Nardi, professoressa Marinella Pasquinucci, dottor Niccolò Quaratesi D'Achiardi, professor Fabio Redi, professor Arnaldo Stefanini, dottor Antonio Strambi. Da statuto gli amministratori (cinque sono i membri del consiglio, compreso il presidente) vengono nominati dalla Deputazione «sulla base - si legge - di una valutazione selettiva e comparativa tra candidati che siano in possesso di formazione culturale, conoscenza e competenza comunque acquisita nei settori d'intervento della Fondazione». Le candidature devono essere presentate con l'appoggio di almeno quattro componenti della Deputazione. Gli amministratori durano in carica quattro anni e possono essere confermati consecutivamente solo per un altro mandato. La Fondazione Pisa, persona giuridica privata, senza fini di lucro, rappresenta «la continuazione ideale - recita lo statuto - della originaria missione filantropica della Cassa di Risparmio di Pisa, autorizzata con Sovrano Rescritto in data 24 febbraio 1831 dal Grandica di Toscana, nella quale nel 1875 fu assorbito il Monte Pio». Dal 2001 ad oggi la Fondazione ha erogato oltre 100 milioni di euro per sostenere «lo sviluppo sociale del territorio di competenza con i redditi del proprio patrimonio».

La missione fissata dallo statuto di perseguire fini di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico si concretizza con interventi nei settori dell'arte, in attività e beni culturali; del volontariato, della filantropia e della beneficenza; della ricerca scientifica e tecnologica. Il Fondazione svolge la sua attività nel territorio d’insediamento della Cassa originaria rappresentato dal Comune di Pisa e da quelli dei comprensori a nord dell’Arno (Bientina, Buti, Calci, Calcinaia, Castelfranco, San Giuliano Terme, Santa Maria a Monte, Santa Croce, Vecchiano, Vicopisano) e a sud dell’Arno (Capannoli, Casciana Terme, Cascina, Crespina, Lari, Peccioli, Ponsacco, Pontedera, Terricciola).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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