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Pisa

Case, negozi e parchi al posto delle cliniche

Case, negozi e parchi al posto delle cliniche

Il progetto dell’architetto Chipperfield ridisegna tutta l’area che va dal Duomo fino ai Vecchi Macelli

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PISA. Il progetto di recupero urbanistico del complesso del Santa Chiara disegnato da Chipperfield ha due elementi fondamentali: il percorso nord-sud lungo le mura, riaperto e con colonnati; e un sistema di spazi pubblici attraversati da una “spina verde” che collega il verde di Piazza dei Miracoli con il verde dell’Orto Botanico. Il progetto prevede inoltre un asse viario orizzontale est-ovest attraverso il prolungamento di via Savi a congiungersi con via Bonanno Pisano; un asse pedonale orizzontale ovest-est attraverso l’Orto Botanico a congiungersi con via Ghini. Tra gli obiettivi, la creazione di un nuovo sistema turistico culturale (dal Museo delle Navi a Piazza dei Miracoli, al Palazzo Reale) che si relazioni con il fiume Arno.

Il piano è suddiviso in sei parti (Umi). La numero 1 è quella che dovrà portare all’asse di collegamento turistico Piazza dei Miracoli-nuovo terminal dei bus turistici alla caserma Bechi Luserna. Inoltre, nel percorso porticato ideato da Chipperfield ci sarebbero gli spazi per i chioschi di souvenir; e in più un’area per ricevere il mercato settimanale di via San Martino. E ancora punti di informazione turistica, una biblioteca e parcheggi pubblici in prossimità di piazza Manin, a servizio sia dell’afflusso turistico che delle attività commerciali.

Nelle previsioni relative alle altre Umi spicca la creazione di un albergo a 4 stelle e di un ristorante, dotati di aree di parcheggio. Una parte cospicua del progetto è rivolta al residenziale, con obiettivo di 330 unità immobiliari, anche commerciale, sempre dotati di parcheggi. Previsti anche tre parchi urbani che si connettono con percorsi verdi all’Orto Botanico e tutta la viabilità interna di collegamento. La demolizione di alcuni manufatti dovrà poi consentire la costruzione di aree museali, congressuali, espositive e di servizi di interesse generale.

Riguardo all’accessibilità, il progetto prevede il mantenimento di ampie zone pedonali, cercando di concentrare gli accessi carrabili lungo via Bonanno. La percorribilità veicolare all’interno dell’area, secondo l’idea originaria, sarebbe limitata, per quanto possibile, al solo accesso dei residenti, degli automezzi di servizio degli edifici pubblici e degli utenti dell’albergo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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