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C’è un flash nel buio della crisi

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Il Fotoamatore cresce ancora e apre un nuovo negozio a Roma

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PISA. È stato inaugurato in questi giorni l’undicesimo negozio del Fotoamatore: una realtà toscana che si sta allargando in tutta Italia. Infatti l’ultimo nato è a Roma, in via Piave 8/A. La catena di prodotti per fotografia è stata creata da Stefano Guidi, originario di Fabbrica di Peccioli: questi dal 2009 ha chiamato come responsabile dello sviluppo Massimo Balducci, nato a Vicopisano, e con lui in questi anni sono arrivati anche i negozi di Bologna e Milano. Lo stesso Balducci spiega il perché del successo, nonostante la crisi: «Gli esercizi commerciali chiudono e, in particolare, il dato interessa il 40% di chi faceva fotografia. Ma noi non offriamo il semplice servizio fotografico ai matrimoni; siamo professionisti e quando uno entra in negozio da noi, riceve tutte le informazioni per acquistare il prodotto migliore e più adatto alle sue esigenze». Non a caso i quattro neoassunti di Roma hanno percorso la stessa “trafila di selezione” attraverso la quale sono passati tutti i dipendenti del Fotoamatore (circa 45 unità): dopo il colloquio, i ragazzi laziali si sono trasferiti in Toscana per un training formativo. Balducci ricostruisce l’iter durato circa 40 giorni: «Solo quando li abbiamo ritenuti pronti, abbiamo aperto il negozio nuovo nella Capitale; non ci potevamo permettere di rischiare». Insomma, il fattore umano è quello che fa la differenza: non a caso una recente campagna pubblicitaria del Fotoamatore giocava sul fatto che nei supermercati della grande distribuzione «entri per comprare una macchina fotografica e ti vendono un aspirapolvere». Il Fotoamatore ha anche un sito che vanta un risultato: «Siamo il primo negozio online italiano sulla fotografia digitale». Nei punti vendita si trovano «i prodotti agli stessi prezzi del web e la consulenza tecnica» in più. Le sedi regionali sono Pisa, Pontedera, Livorno, Lucca, Massa, Follonica e Firenze. Quelle esterne sono, appunto, Bologna, Milano, Roma e persino Lugano, in Svizzera. «Si cerca di sbarcare dove c’è business», conclude Balducci.

Gianluca Campanella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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