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Pisa

Via del Brennero resterà chiusa fino al 21 novembre

Via del Brennero resterà chiusa fino al 21 novembre

Procede l’abbattimento dei 270 platani malati con disagi per gli automobilisti Le strade alternative sono via di Gello e la più trafficata via dei Condotti

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SAN GIULIANO. Via del Brennero resterà chiusa almeno fino al 21 novembre per continuare il taglio dei platani malati.

Una situazione che sta creando numerosi disagi ai tanti automobilisti che vanno e vengono e ai lavoratori pendolari. Chi da Pisa deve andare a San Giuliano o a Lucca ha due alternative. Può percorrere via via di Gello e via Ulisse Dini arrivando alla strada provinciale Lungomonte, quindi svoltanto a destra arriverà a San Giuliano. La strada alternativa è via dei Condotti che - tuttavia - la polizia municipale di San Giuliano fa sapere di essere abbastanza trafficata. Comunque, da via dei Condotti si arriva fino ad Asciano e ci si riallaccia alla via Lungomonte che porta a San Giuliano. Chi invece da San Giuliano viene a Pisa potrà utilizzare questi due percorsi inversamente.

Inoltre, c’è una terza alternativa che è via del Palazzetto, una strada stretta che corre parallela a via del Brennero e a via dei Condotti. Ma questa strada è aperta soltanto ai residenti che abitano lungo la strada in quanto anche due macchine hanno difficoltà a transitare.

Ovviamente, per chi viaggia in autostrada da Lucca verso Pisa, l’ uscita consigliata è il casello Pisa Nord (Migliarino) oppure Pisa Centro (Aeroporto).

Intanto, la ditta incaricata dall’Anas sta procedendo all’abbattimento dei platani colpiti dal “cancro rosso”. In tutto, saranno 270 le piante che saranno tagliate. «Queste piante sono state colpite da una malattia molto invasiva che si propaga alle piante sane con molta facilità» dice Paolo Panattoni, sindaco di San Giuliano che segue il caso con preoccupazione, ma che ha anche attivato un filo diretto con la Regione affinché San Giuliano (anche se non è di competenza del Comune) non perda un patrimonio ambientale. «Per questo tipo di malattia - spiega il sindaco - la procedura prevede una bonifica di cinque anni. Abbiamo chiesto alla Regione che possano essere piantati nell’arco di un paio d’anni dei cloni di platani che siano resistenti a questo tipo di malattia».

Il taglio in corso deve seguire procedure molto accurate in quanto oltre al semplice taglio, l’operazione prevede che le spore siano raccolte e non si disperdano in quanto potrebbero propagare la malattia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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