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in dieci mesi

Oltre duecento le donne vittime della violenza

PISA. Il numero delle donne che hanno bisogno d’aiuto perché vittime di maltrattamenti è in continua espansione. Per questo il Centro antiviolenza della Casa della donna, a cui dal 1° gennaio al 31...

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PISA. Il numero delle donne che hanno bisogno d’aiuto perché vittime di maltrattamenti è in continua espansione. Per questo il Centro antiviolenza della Casa della donna, a cui dal 1° gennaio al 31 ottobre scorsi si sono rivolte 203 donne contro le 176 del 2011, ha deciso di potenziare il numero dei servizi a loro destinati e, nel mese dedicato alla lotta contro il femminicidio, propone una serie di iniziative per dire basta alla violenza di genere.

Con il progetto “Non una di più”, presentato con la Società della Salute, la Casa della donna si è aggiudicata il bando pubblicato a gennaio dal Dipartimento delle Pari Opportunità, ottenendo dei finanziamenti per ampliare il numero dei servizi rivolti alle donne. Anzitutto, viene prestata maggiore attenzione all’ascolto, attraverso una linea telefonica (050 561628/ 340 7031986) attiva cinque giorni su sette, per un totale di quarantasei ore settimanali (contro le venti precedenti), e l’apertura di uno sportello presso l’associazione. Il progetto ha previsto l’attivazione di gruppi esperienziali tematici, cioè l’incontro settimanale, in presenza di una psicoterapeuta, tra donne che condividono un’esperienza dolorosa o che attraversano una fase particolarmente delicata, come quella della separazione. Considerato che tra le donne che si sono rivolte all’associazione nel corso degli ultimi due anni il 46% era disoccupato, si comprende la volontà di attivare anche laboratori di empowerment che aiutino le vittime della violenza a recuperare sicurezza e a sapersi muovere nelle ricerca di un lavoro.

Con il progetto “Non una di più” verranno infine potenziate anche le linee di emergenza, delle quali si occupa l’associazione interculturale Dim (Diritti, integrazione, mediazione). In particolare, aumenterà il numero dei posti letto (oggi sono due), in modo che diventi possibile ospitare anche i figli delle donne in difficoltà.

In aumento il numero di quelle che si sono rivolte al Centro antiviolenza: 203 dal primo gennaio al 31 ottobre 2012, contro le 176 dello scorso anno.

Enza Chiappone

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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