Proteste
Parte da Pisa per accoltellare il rivale
Giovane di 28 anni arrestato a Lissone per tentato omicidio e stalking nei confronti della ex
PISA. Centinaia di messaggi e chiamate insistenti, ogni giorno e ogni notte, a qualsiasi ora della notte, da più di un mese, alla ex che di lui non voleva più saperne. E poi minacce e botte, fino al gesto folle di accoltellare il presunto rivale in amore. Sono stati i carabinieri di Milano a mettere fine all’escalation di follia di un ragazzo partito da Pisa con un coltello in tasca per andare a Lissone, a casa della ragazza con cui aveva avuto per quattro mesi, da giugno ad agosto, una relazione troncata da lei, stanca del suo modo di fare.
Ora il giovane si trova in carcere, a Monza, con l’accusa di tentato omicidio nei confronti del giovane e di stalking verso la ragazza. Si tratta di Luigi Russo, 28 anni, pugliese, senza lavoro, che da tempo vive a Pisa. Con la giovane, una coetanea, nonostante le distanze geografiche - lei vive e lavora a Lissone, lui sta appunto qui - era iniziata una storia che però è durata poco ed è finita malamente.
Ma soprattutto in un modo che lui non voleva assolutamente accettare. A quel punto, secondo la denuncia della giovane, avrebbe iniziato a mandarle centinaia di messaggi, a chiamarla in ogni momento del giorno, sarebbe perfino andato più volte a Lissone per convincerla a tornare con lui, a riprendere quel legame.
Al rifiuto della giovane sarebbero seguite addirittura percosse e minacce, emerse subito dopo l’accoltellamento.
La situazione è precipitata proprio martedì, quando Luca si sveglia all’alba ed alle sei comincia a chiamare la ex. Stai con qualcuno?: chiede. Non sono affari tuoi, comunque no: è la risposta della ragazza. Non ci credo, ne sei sicura?: insiste lui più volte, ma la risposta è sempre la stessa.
A quel punto Luca, che forse era informato da qualcuno o aveva dei sospetti, esce di casa, sale su un treno e si dirige a Lissone, dove arriva intorno alle 11 del mattino. Subito va a casa della ragazza e lei fa l’errore di aprirgli la porta. Inizia subito una discussione e dall’atteggiamento dei due Russo capisce che al suo posto c’è un altro. Poi, come se la giovane donna fosse una sua proprietà, aggredisce l’altro. Estrae un coltello e lo colpisce al torace. Poi, non contento, afferra il giovane comunque ferito e lo trascina fuori di casa, pestandolo in strada con calci e pugni fino all’arrivo dei carabinieri, chiamati dalla ragazza e dai vicini. Il presunto rivale, in ospedale, viene giudicato guaribile in venti giorni per ferite all’emitorace e contusioni varie al viso, agli zigomi, alla bocca, dove alcuni denti risultano indeboliti. Poi viene fuori anche il racconto della ragazza che denuncia l’atteggiamento persecutorio subito per settimane. Per Russo scattano le manette con l’accusa di tentato omicidio e stalking. (c.v.)
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