Il Tirreno

Pisa

Ora si tolgono i sacchi di sabbia

di Luciano Bartalini
Ora si tolgono i sacchi di sabbia

Nell’area del Lungomonte si torna lentamente alla normalità il Serchio ha diminuito la sua portata e non fa più paura

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SAN GIULIANO. Via nastri segnalatori e transenne di blocco dalle strade comunali dopo gli effetti devastanti della perturbazione che si è abbattuta domenica. Ora si ritorna timidamente a ripercorrere le strade dopo la grande paura per l'ondata di piena del Serchio che ha tenuto con il fiato sospeso tanti cittadini che per ore hanno vigilato sugli argini del Serchio e dei fossati più imponenti.

Via anche i sacchi di sabbia dalle soglie di casa in una sorta di rito propiziatore a voler demonizzare lo spettro del maltempo. Liberate e ripulite rimesse e seminterrati dall'acqua che ora stagna solo nei campi che impiegheranno dei giorni per ritornare alla normalità premesso che il tempo non intenda infierire in altro modo. «La situazione più critica – afferma l'assessore alla sicurezza stradale, Veronica Mele – si è presentata nella via Marx a S. Martino Ulmiano, in via Lenin e a Gello in via Ulisse Dini, ma con il passare delle ore tutto è tornato fortunatamente alla normalità».

Soddisfatta anche Grazia Angiolini, comandante della polizia municipale del Comune termale: «L'efficacia e la tempestività degli interventi ha permesso di risolvere egregiamente l'emergenza ripristinando in tempi record la viabilità sull'intero territorio grazie anche alla tregua concessa dal maltempo. Rimangono da risolvere piccoli disagi locali come alcuni smottamenti tipo quello sulla via Panoramica, di Molina – conclude la comandante - e le cui operazioni di ripristino decolleranno quanto prima grazie anche all'intervento della Provincia di Pisa».

Ritorno alla normalità anche nel territorio di Vecchiano. Il Serchio domenica aveva raggiunto una portata di 1.700 metri cubi al secondo e ieri questo livello è sceso di qualche centinaio di metri cubi.

Infine domenica, sul monte Serra, difficoltà infinite per i pubblici esercizi del monte pisano che sono rimasti senza energia elettrica. I disagi sono stati accentuati dall’assenza di illuminazione, congelatori e frigoriferi in tilt e da per tutto il black out. «Inutili i tentativi di sollecito all’Enel a ripristinare il servizio - lamentano i titolari de “Le Porte” - nessuno ha risposto ai nostri ripetuti appelli. Una brutta storia».

(ha collaborato Pierluigi Ara)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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