La manifestazione
Lite tra sindacati per lo sciopero generale
La protesta è stata annullata dalla Cgil sulla costa toscana martoriata dal maltempo, mentre è stata confermata dai Cobas che saranno in piazza
Guerra tra Cobas e Cgil, a Pisa, in vista dello sciopero generale europeo proclamato per domani (mercoledì 14 novembre) e annullato dalla stessa Cgil sulla costa toscana martoriata dal maltempo e invece confermato dal sindacato di base che scenderà in piazza.
«Le continue emergenze ambientali - affermano i Cobas - dimostrano che il territorio è stato devastato da inutili grandi opere che trovano avallo anche nelle Giunte locali e nel silenzio complice dei sindacati ufficiali».
Affermazioni che scatenano l'immediata reazione della Cgil pisana che definisce «meschino» l'attacco dei Cobas. «È di stamani, purtroppo - afferma una nota della Camera del lavoro di Pisa - l'identificazione dei cadaveri, corrispondenti alle tre persone disperse da ieri in Maremma, appartenenti a dipendenti dell'Enel Green Power di Larderello, di ritorno da una riunione di lavoro a Roma. In questo quadro di sciagure, abbiamo ritenuto del tutto naturale, per un sindacato serio e responsabile, che il rispetto, la solidarietà e il cordoglio prevalessero su tutto, anche sulla effettuazione delle sacrosante iniziative di lotta che, è bene ricordarlo, la Cgil (e non altri) ha promosso a livello europeo, creando le condizioni per la loro realizzazione».
Secondo il sindacato, quello dei Cobas «è un ignobile sciacallaggio politico con il quale, chi si conferma spregiudicato ed insensibile, tenta di autoconferirsi una improbabile coerenza e credibilità per un miserabile interesse di bottega prescindendo, come sempre, dal contesto e dalle circostanze con l'unico obiettivo di infangare la Cgil».
Dal canto loro, i Cobas nel volantino affermano: «Siamo profondamente dispiaciuti per le persone colpite dalle recenti piogge, ma riteniamo che sia ancora più necessario lo sciopero per ribadire le autentiche emergenze: dal salario alla difesa del potere di acquisto e dei posti di lavoro, dalla tutela dei diritti sociali alla difesa del territorio, esposto alla devastazione, come quella avvenuta in questi giorni. È inaudito che la Cgil abbia sospeso lo sciopero in un momento in cui perfino gli ospedali sono a rischio di chiusura per i tagli spietati dovuti alla spending review».
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