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Danni per centinaia di migliaia di euro

Danni per centinaia di migliaia di euro

La protesta dei negozianti di Corso Italia: merce inservibile e attività al buio fino a ieri pomeriggio

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PISA. Centinaia di migliaia di euro di danni. Li lamentano molti commercianti del centro storico e se qualcuno è assicurato, soprattutto le grandi catene ma anche i singoli, altri sono disperati e confidano nella eventuale dichiarazione di stato di calamità per l’evento eccezionale che ha allagato intere strade e messo in ginocchio diverse attività.

La parte più bassa di Corso Italia infatti è letteralmente andata sott’acqua sin dalle prime ore del mattino, quando dalla strada passava una sorta di tipo torrente in piena.

Diversi i negozi di abbigliamento, ma anche di altri generi, che hanno subito danni ai magazzini e alla merce esposta, soprattutto le cose esposte a terra o conservate nei ripiani più bassi.

«L’acqua ha danneggiato molta merce che si trovava ancora imballata dentro scatoloni nel magazzino - racconta Patrizio Rofrano, titolare del negozio Twin Set - roba ormai inservibile, per non parlare dei danni al pavimento e agli arredi, in un negozio realizzato da poco».

Davanti a molti esercizi ieri, in Corso Italia, spiccavano grossi pacchi di merce da buttare via, vestiti appesi sugli appositi stand, fradici d’acqua, prodotti di vario genere.

Molti hanno subito danni anche dalla forzata chiusura di ieri mattina, a causa della mancanza di energia elettrica che, a macchia di leopardo, ha toccato decine e decine di attività della strada.

L’energia elettrica, come spiega l’ufficio stampa dell’Enel in queste pagine, è stata attivata solo nel primo pomeriggio, quando è iniziata la normale attività di vendita, per lo meno per chi non aveva subito gravi danni e poteva riprendere.

«Una situazione - protestano in molti - che si ripete ogni volta che piove e che appare davvero ingiustificabile alla luce dei lunghi lavori avvenuti per la nuova pavimentazione e la sistemazione della rete fognaria. Hanno sacrificato non solo i nostri clienti per mesi, ma soprattutto noi: hanno messo in ginocchio le attività con lavori e transenne ed oggi ci ritroviamo, se si può, peggio di prima. L’evento sarà anche eccezionale, ma erano anni che non accadeva un disastro del genere. Chi ci ripagherà dei danni subiti»?(c.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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