Sicurezza
Condannato impiegato di veterinaria
ISA. Si sarebbe messo in tasca in due anni circa duemila euro sottraendoli agli importi derivanti dalle attività degli ambulatori della clinica veterinaria dell’università. Per questo la Corte dei...
ISA. Si sarebbe messo in tasca in due anni circa duemila euro sottraendoli agli importi derivanti dalle attività degli ambulatori della clinica veterinaria dell’università.
Per questo la Corte dei conti ha condannato un impiegat universitario al pagamento di cirfa tremila euro, per l’esattezza duemila e e 750 euro, compresa la rivalutazione. Gli interessi legali e le spese di giudizio. la sentenza è stata emessa pochi giorni fa dal presidente Francesco D’Isanto e dai consiglieri Angelo Bax e Paola Briguori.
L’uomo, Francesco Dottori, all’epoca dei fatti, che vanno da ottobre 2007 a ottobre 2009, era in servizio presso la segreteria amministrativa del dipartimento clinica veterinaria del nostro ateneo.
Sarebbe stato il direttore amministrativo dell’università a scoprire presunte irregolarità nella fatturazione dell’attività ambulatoriale svolta in clinica nei due anni.
Nel dettaglio risultavano differenze fra le prenotule e l’effettiva contabilizzazione degli importi riscossi, di cui sarebbe stato ritenuto responsabile, in un’azione penale parallela della procura, l’impiegato.
Il danno erariale è stato quantificato dalla sezione giurisdizionale per la Regione Toscana della Corte dei Conti in duemila e cinquanta euro, più 400 per l’attività ispettiva svolta, 200 di spese di giudizio e il resto di interessi legali. In tutto l’impiegato è stato condannato a risarcire allo stato quasi tremila euro.
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