Attenzione
La città come una immensa laguna
Interi quartieri allagati e senza luce, migliaia di richieste di intervento, una mamma salvata in auto col bimbo di pochi mesi
PISA. La città ieri mattina appariva in molte zone come un’immensa laguna. Molti pisani si sono svegliati sott’acqua. Anzi: qualcuno ha dovuto iniziare a liberare dalla pioggia case a piano terra e garage in piena notte. Non c’è un quartiere che sia riuscito a trovare scampo a un incubo che si ripete ormai negli anni e che dovrebbe quindi davvero trovare soluzioni efficaci, soprattutto in caso di eventi eccezionali come questi: nella notte sono caduti infatti 85 millilitri d’acqua. Tantissime le proteste, la rabbia è esplosa.
Quartieri allagati e al buio. Allagata la zona di Porta a Lucca, quella della stazione, il centro, San Marco e San Giusto, Don Bosco, Cisanello, San Michele.
Migliaia di sos. Nessuno si è salvato e in migliaia hanno dato l’assalto ai centralini dei soccorsi: in primis quello dei vigili del fuoco, che dovuto richiamare al lavoro diversi operatori per far fronte alle centinaia di richieste di intervento arrivate ieri. Nel tardo pomeriggio erano ancora decine e decine le richieste di intervento inevase. Assaltati anche i centralini di polizia, carabinieri, protezione civile, Enel, perché sono diverse le zone rimaste al buio fino alla sera, a causa di due cabine allagate con centinaia di utenti senza energia.
85 millimetri di pioggia. «Nella sfortuna - commenta il comandante dei vigili urbani, Massimo Bortoluzzi - bisogna ringraziare il fatto che tutto questo sia avvenuto in una giornata di festa: se fosse successo in un giorno qualsiasi della settimana la città sarebbe esplosa». Infatti su Pisa, da dopo la mezzanotte a ieri mattina, si sono abbattuti 85 millimetri di pioggia e le strade sono andate sott’acqua in alcune zone di settanta-ottanta centimetri.
Porta a Lucca. «Da stamattina ad ora l’acqua si sarà abbassata di soli tre centimetri, non di più». Racconta un abitante di via Sante Tani. «Già la zona di Porta a Lucca è bassa, poi questa strada ha un livello ancora più basso, per cui in momenti come questi siamo perduti. Abbiamo 70 centimetri d’acqua e siamo completamente al buio. Non sappiamo se verrà qualcuno a darci una mano e quando». Eppure, per la zona di Porta a Lucca, fin dalle prime ore di ieri mattina sarebbe entrata in funzione l’idrovora di via Pietrasantina, insieme alle altre undici spalmate su tutta la città, ma gli interventi avrebbero funzionato a macchia di leopardo, da qualche parte si è visto qualche risultato, in altre poco.
Mamma salvata. Ieri mattina poi, all’incrocio fra via Vespucci e via Marco Polo, diventate ruscelli, un’auto è rimasta intrappolata nell’acqua che entrava nell’abitacolo rapidamente: dentro c’era una mamma con il suo bambino di pochi mesi, che ha lanciato l’allarme. La donna ha chiesto aiuto ed è stata soccorsa subito da una pattuglia della polizia che l’ha tratta in salvo.
Strade e sottopassi chiusi. Intere strade sono state chiuse al traffico e transennate, in particolare e ovviamente i sottopassi di via Conte Fazio e via Contessa Matilde, nel centro via Corridoni, via Vespucci, tutta l’area della stazione. «La gente purtroppo - aggiunge Bortoluzzi - non si rende assolutamente conto del pericolo: c’è stato chi ha tolto le transenne ed è entrato con la macchina in zone interamente allagate. È successo in via Corridoni, a metà mattinata. Fortunatamente questi automobilisti imprudenti sono stati bloccati dai vigili urani». Paura anche in via san Michele, allagata fin dalle prime ore, e in via Parini, in zona carcere, diventata insieme ad altre strade parallele, comprese fra via Pratale e via Don Bosco, una sorta di torrente in piena: solo in serata è arrivato un operatore ad aprire i tombini.
60 uomini. Summit in prefettura e allerta dell’unità di crisi a palazzo Gambacorti, con la protezione civile che ha messo in campo sessanta uomini. Dal mattino a sera in città hanno operato otto pattuglie della polizia municipale. I cittadini sono stati invitati a non uscire e in via Bargagna e via Rindi sono avvenute le distribuzioni di sacchini di sabbia.
Treni. I treni hanno circolato liberamente, anche se si sono allagati i sottopassi pedonali nelle stazioni di tutta la Toscana.
Galilei. Tutto regolare in aeroporto, fatta eccezione per la cancellazione del volo per Trapani, che partiva nell’ora di massima intensità di pioggia.
Ospedali-Asl. Al Santa Chiara trasferiti quattro pazienti di medicina nucleare perché pioveva dal soffitto, allagati gli spogliatoi dell’ex urologia e alcuni seminterrati. Chiuso per due giorni per allagamento anche il distretto Asl del Cep.
ALTRI SERVIZI ALLE PAGG. 2-5
©RIPRODUZIONE RISERVATA
GUARDA LA FOTOGALLERY
E I VIDEO SUL SITO
WWW.ILTIRRENO.IT
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
