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Pisa

Finiscono sotto accusa le fogne e le idrovore

Finiscono sotto accusa le fogne e le idrovore

Buscemi (Pdl): il sistema di smaltimento in città deve essere completato Problemi anche in Corso Italia. Confesercenti: chiediamo una verifica

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PISA. «In buona parte della città mancano ancora le fogne, con i residenti costretti a smaltire con i metodi di sessant’anni fa. Altro che Piuss». Tra allagamenti e disagi vari si comincia subito a puntare il dito su quello che non va. L’assenza di fogne in alcune zone è al centro dello sfogo del consigliere comunale Riccardo Buscemi (Pdl). «Stamattina presto - dice - sono stato svegliato da una telefonata: era un’anziana vicina di casa che mi informava che la nostra strada, via San Michele degli Scalzi, era completamente allagata. Ho chiamato allora i vigili del fuoco, che mi hanno comunicato che mezza città è allagata, compresa la loro caserma, e di aspettare perché “le fogne non scaricano”. Ma quali fogne? Via San Michele è senza». Poi l’affondo: «Un sindaco che fa un suo vanto dei restauri finanziati dal Piuss è possibile che non sia riuscito a pensare di realizzare le fogne dove ancora non ci sono? Questo è un punto prioritario di un programma amministrativo».

Cisanello, Piagge, Don Bosco, Porta a Lucca, la zona aeroporto: critiche e lamentele arrivano da più parti. Anche dal centro. «Era anni che Corso Italia non si allagava. Sicuramente siamo di fronte ad una precipitazione di portata eccezionale, ma crediamo che qualcosa non abbia funzionato al meglio», dice il presidente di Confesercenti Roberto Balestri, tra l’altro titolare di un’attività in Corso Italia. «Alcuni esercizi hanno avuto anche 40 centimetri d’acqua all’interno del negozio - spiega Balestri -. Il punto più colpito è quello dalla Coin a piazza del Carmine. Alcuni canali di scolo erano intasati. Quello che preoccupa è l’eventuale dimensione ridotta stesse fognature per una portata come quella di ieri, comunque eccezionale». Alcuni commercianti della strada hanno ricordato allagamenti degli anni passati, in particolare uno a metà degli anni Novanta: in quell’occasione l’acqua entro in tutti i negozi della parte tra via Cottolengo e via dal Carmine (particolari danni all’ex Upim). «Chiediamo una verifica da parte del Comune - conclude il presidente di Confesercenti - sullo stato dei canali di scolo ed eventualmente una manutenzione straordinaria».

Tante polemiche anche a Porta a Lucca, soprattutto nella zona di via di Gello. «Il sistema di idrovore ha fallito - dice un residente, Luca Manetti - e ci stiamo organizzando per chiedere i danni per la pessima gestione di questa criticità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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