Il dolore
E la via Parini si trasformò in un torrente
La rabbia dei residenti: quasi mezzo metro di acqua nel vano scale e non è la prima volta che succede
PISA. Via Parini, nel quartiere Don Bosco, è stata trasformata dalla pioggia e dagli allagamenti in una specie di fiume. Più bassa rispetto a via di Pratale e via Don Bosco, trovandosi nel mezzo ha finito per raccogliere tutta l’acqua della zona.
Disagi per le centinaia di famiglie che abitano nei grandi palazzi che vanno da poco dopo la svolta da via di Pratale fino all’incrocio successivo.
L’acqua, scendendo dalle strade vicine, ha invaso i condomini che si trovano lungo l’acquedotto mediceo: in molti casi è andata via l’energia elettrica, fermi gli ascensori. «Sono ancora con mezzo metro d’acqua nel vano scale: non si tratta di scantinati, ma della via per uscire dagli appartamenti», racconta un residente. «Ho tentato dalle 8 di mettermi in contatto con qualcuno trovando tutti i centralini occupati. Solo alle 12 mi ha risposto il 113 passandomi la protezione civile».
Altra questione: la strada (oggetto di lavori abbastanza recenti per la costruzione del camminamento ciclo-pedonale) è stata transennata solo dopo diverse ore da quando si è allagata. «Ogni auto che passa - aggiunge - è un’onda d’acqua che entra nel condominio e nelle scale. Via Parini è ad un livello più basso, per cui riceve molta acqua dalle altre strade e difficilmente ce ne liberiamo prima che tutto il quartiere sia asciutto».
«Ci sentiamo abbandonati - dice un altro residente a pomeriggio inoltrato - in diverse case manca la luce e non si è visto nessuno nonostante le sollecitazioni». Un addetto dell’amministrazione comunale è arrivato solo in serata per aprire i tombini, mentre tutt’intorno è una palude.
«Qui in via Parini sono molti anni che il deflusso delle acque piovane è problematico», spiega un altro abitante della strada. «Occorre che chi di dovere provveda, prevedendo qui interventi più urgenti e con strumenti adeguati».
Anche in altre strade del villaggio di Don Bosco ci sono stati problemi. «Da stamattina ancora non si è visto nessuno. In casa nostra abbiamo mezzo metro d’acqua nel seminterrato, mentre nel palazzo accanto l’acqua ha invaso gli ascensori e sono senza corrente elettrica», dice una residente di via Foscolo. «La sensazione nel quartiere - commenta una residente - è di essere stati considerati gli ultimi della fila».
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