La manifestazione
Un comitato contro la navetta
Costituito il “No People mover”. Gli aderenti: uno spreco di denaro pubblico, meglio la ferrovia
PISA. «Il People mover non è altro che uno spreco di denaro pubblico».
Lo dice con convinzione un gruppo di cittadini e rappresentanti di associazioni politiche, civili e sindacali riunitosi ieri mattina all’imbocco del sottopasso che da San Giusto porta alla stazione. Mentre si avvicina la data stabilita per l’inizio dei lavori per costruire la navetta automatica che collegherà l’aeroporto Galilei e la stazione ferroviaria centrale, c’è infatti chi protesta contro il progetto. «Siamo convinti che la realizzazione del People mover rappresenti una spesa pubblica ingiustificata - afferma Paola Baiocchi, giornalista del periodico Valori - dato che il collegamento tra stazione e aeroporto esiste già. Piuttosto, sarebbe più sensato riqualificare e migliorare il servizio ferroviario esistente».
Ciò che infastidisce di più gli aderenti al coordinamento “No People mover” è il ruolo dei privati. «Com’è possibile che di questi tempi un privato investa tanti soldi in un’opera pubblica senza avere nulla in cambio?», chiede retoricamente Federico Giusti dei Cobas. Per costruire la navetta moderna e il tracciato di 1.780 metri sul quale si muoverà sono stati preventivati 69 milioni di euro. L’impresa che si è aggiudicata il bando di gara potrà usufruire di fondi comunitari per un totale di 28 milioni di euro e avrà in concessione il mezzo per 40 anni. «Inoltre - ha spiegato Paola Baiocchi - gli 850mila euro che ogni anno la Regione passa alle Ferrovie dello Stato per garantirsi il tratto di percorrenza quest’anno finiranno direttamente nelle casse del consorzio. Non ci si rende conto che i soldi pubblici che verranno spesi sono soldi nostri». Un altro aspetto portato all’attenzione in questi giorni è quello del rilancio del quartiere in mezzo al quale si muoverà la navetta. Ad alcuni residenti di San Giusto le promesse di riqualificazione del quartiere con interventi accessori alla costruzione del nuovo mezzo sembrano quasi un contentino dato loro dall’amministrazione.
«Miglioriamo prima la situazione di chi ci abita e poi venga tutto il resto», chiede la professoressa Luisa Pistelli, che risiede in via Zucchelli da oltre 50 anni. Ora le si prospetta la possibilità di dover abbandonare la propria casa.
«Solo alla prima assemblea pubblica la giunta disse che erano intenzionati ad instaurare un dialogo con noi e magari a costruire delle case equivalenti - racconta la professoressa di scienze erboristiche - ma a breve inizieranno i lavori e nessuno ci tiene in considerazione».
Poi solleva la questione dell’inquinamento acustico: la navetta sarà davvero silenziosa? «Il People mover viene presentato come investimento per liberare San Marco e San Giusto dall’inquinamento - aggiunge Federico Giusti - ma al tempo stesso si amplia l’aeroporto e si costruisce l’Hub militare. È un evidente paradosso».
Sulla questione si terrà un incontro pubblico martedì prossimo presso il Ctp 4, la ex circoscrizione, i via Fratelli Antoni.
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