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Pisa

Sel boccia la variante sull’urbanistica ma non chiude al Pd

PISA. Dopo il 21 (i sì della maggioranza) a 12 (i no dall’opposizione) con cui il consiglio comunale giovedì ha approvato la variante urbanistica, si torna a parlare di quella delibera. Secondo Sel...

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PISA. Dopo il 21 (i sì della maggioranza) a 12 (i no dall’opposizione) con cui il consiglio comunale giovedì ha approvato la variante urbanistica, si torna a parlare di quella delibera. Secondo Sel non si può votare «con un’unica alzata di mano una sessantina episodi urbanistici disomogenei tra di loro»: per questo c’è stato il no, nonostante la presenza di alcune scelte «condivisibili».

L’urbanistica è uno dei cinque temi su cui «il nostro gruppo ha chiesto nei giorni scorsi un confronto pubblico col Pd», prosegue una nota di Sel: pertanto ci vuole un dialogo «non propagandistico, nell’interesse della città. Anche così, potranno decidersi le sorti per la costruzione di un centrosinistra allargato e rinnovato per il governo della città».

Critiche anche dal Pdl: «Siamo stati contrari perché in questa variante non c’è un progetto di città, si danno solo risposte a macchia di leopardo». Ma il gruppo consiliare rivendica di aver «ottenuto modifiche significative a favore della Stella Maris e di edifici pubblici come l’ex Circoscrizione di via Contessa Matilde, un luogo della memoria», la cui scheda di modifica è stata ritirata dalla delibera.

Il Pd, al contrario, difende la manovra: «Pisa continua a muoversi in controtendenza rispetto al panorama locale e nazionale, varando politiche anticrisi a sostegno del lavoro e dello sviluppo». Lo dimostra un intervento a tutto tondo, che autorizza «parco urbano di Cisanello, sottopasso a Putignano, moschea in zona Cus, potenziamento degli asili a Oratoio e a Putignano, edilizia per le giovani coppie in via Frascani e convenzionata in via Milazzo, impianti sportivi di Porta a Piagge, e ancora parcheggi, piste ciclabili, eliminazione delle barriere architettoniche».

Ma proprio sulla mosche arriva la bocciatura della Lega: «Bisognerebbe essere onesti e dire senza troppo buonismo che se è vero che tutti hanno diritto al culto è anche altrettanto vero che stiamo parlando di una religione che insegna l’odio per l’Occidente».

Udc e Rifondazione comunista parlano di disegno non organico e nuovi problemi che si creano con lo strumento che prova a risolverli. L’Idv sostiene il progetto. (g.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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