Sicurezza
Presidio di Libera intitolato a Giancarlo Siani
All’Arsenale la presentazione della nuova realtà che vuole mantenere vivo l’esempio del giornalista ucciso nel 1985 dalla camorra per le sue inchieste sulla criminalità organizzata
Nasce a Pisa, con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e nella promozione dei principi di legalità e giustizia, il presidio giovanile di Libera intitolato alla memoria di Giancarlo Siani, il giovane giornalista del “Mattino”, assassinato dalla camorra a soli 26 anni per le sue inchieste sulle connivenze tra la criminalità organizzata e la politica locale, nella gestione degli appalti per la ricostruzione dopo il terremoto del 1980.
La presentazione ufficiale del presidio avrà luogo domani (lunedì 12 novembre) alle ore 18.30 al Cinema Arsenale, che ha messo a disposizione i propri spazi in vicolo Scaramucci n. 4.
La cerimonia Avverrà alla presenza dei referenti regionale e provinciale di Libera e con la partecipazione straordinaria del giornalista Riccardo Orioles, già fondatore de “I Siciliani” insieme a Pippo Fava (altro giornalista ucciso da Cosa Nostra) ed esempio di strenuo impegno di contrasto alle mafie e alla corruzione.
Da Napoli, non potendo presenziare per motivi di lavoro, farà pervenire un suo messaggio augurale Paolo Siani, fratello di Giancarlo.
Al termine di questo momento di incontro, un aperitivo con i prodotti di Libera Terra, provenienti dalle terre confiscate alle mafie, introdurrà alle 20.30 la proiezione del film “Fortapàsc”, che il regista Marco Risi ha dedicato nel 2009 alla figura di Giancarlo Siani per ricostruire le vicende che portarono alla sua uccisione.
«Il presidio giovanile di Libera “Giancarlo Siani” - spiega una nota - si propone di avere uno sguardo attento ai rischi di infiltrazioni mafiose, illegalità e malaffare presenti sul territorio, utilizzando gli strumenti dell'analisi, dell'inchiesta giornalistica e della denuncia pubblica».
Il presidio nasce con l'intento di costituire una redazione di giovani militanti che, nell’ambito del territorio provinciale, si occupi di appalti, usura, racket, gioco d’azzardo patologico».
Dopo Riccardo Orioles, diversi giornalisti come Santo Della Volpe, Attilio Bolzoni, Carlo Lucarelli ed altri hanno già dato la loro disponibilità per sostenere nei prossimi mesi il percorso di formazione che questo gruppo di ragazzi ha deciso di intraprendere. Un percorso che fin dal primo appuntamento di domani (lunedì 12 novembre) si caratterizza per essere aperto a tutta la cittadinanza, con un invito particolare a quel grande bacino di intelligenze e sensibilità che è costituito dagli studenti universitari.
Nella foto il giornalista Giancarlo Siani
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