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Pisa

I medici

Più difficile prescrivere antibiotici ai ricoverati

di Carlo Venturini
Più difficile prescrivere antibiotici ai ricoverati

PISA. Antibiotici e forniture: la spending review voluta dal governo si abbatte anche su questi comparti. Alcuni medici hanno denunciato la loro difficoltà nel prescrivere alcuni tipi di antibiotici...

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PISA. Antibiotici e forniture: la spending review voluta dal governo si abbatte anche su questi comparti. Alcuni medici hanno denunciato la loro difficoltà nel prescrivere alcuni tipi di antibiotici ai loro pazienti ricoverati, cosa questa mai accaduta prima di ottobre, mese, guarda caso, in cui la spending review ha iniziato a dare i suoi “frutti” positivi o negativi a seconda di come li si guardi. «Confermo quanto denunciato da alcuni medici – spiega Gerardo Anastasio dell’Anaao, il sindacato dei medici – perché la prassi ora è che se voglio prescrivere un antibiotico che magari è costoso, lo posso fare solo ricorrendo al collega infettivologo».

C’è da immaginarsi dunque una sorta di caccia ai pochi infettivologi della Aoup che vengono tallonati dai colleghi per farsi concedere o meno l’antibiotico tanto agognato. «Ciò vale solo per gli antibiotici costosi – spiegano dal sindacato - ma a noi medici questa nuova prassi crea molte difficoltà e rallentamenti senza dimenticare che eticamente, io medico, devo essere in grado di prescrivere ciò che voglio attenendomi comunque alle direttive regionali e ministeriali».

Sulle forniture chirurgiche, l’Anaao-Assomed fa sapere che in genere, c’è una riduzione fisiologica negli ultimi mesi dell’anno perché «si devono fare quadrare i conti». «Quest’anno però – spiega Anastasio – ci sono forti difficoltà a far arrivare ad esempio, i pacchi procedurali dove dentro ci sono i guanti chirurgici o i teli da stendere sopra il paziente». L’Anaao tende in qualche modo la mano all’Aoup dicendo: «L’azienda non può fare miracoli e cioè non può stampare in proprio i denari che il governo ha tagliato – spiega il sindacalista – ma si devono fare subito due cose e cioè fare chirurgia di base soprassedendo sulle costosissime operazioni robotiche e chiudere le Società della salute mentre in Regione con logiche che poco hanno a che fare con la salute dei cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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