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Pisa

Tutti gli ambulanti toscani sotto il Comune

Tutti gli ambulanti toscani sotto il Comune

Confesercenti e Confcommercio non cedono. L’amministrazione: atti condivisi dal comitato sicurezza

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PISA. «Porteremo tutti gli ambulanti della Toscana sotto le finestre del Comune se l’amministrazione continuerà ad adottare la linea dura verso i bancarellai del Duomo». A prometterlo è Elisabetta Ficeli della Confcommercio dopo le sanzioni da 5mila euro inflitte ieri mattina ai bancarellai di Piazza dei Miracoli. «Se la polizia municipale procederà al sequestro delle merci – interviene Giulio Garzella, vicedirettore della Confesercenti - se ne assumerà tutte le conseguenze, perché alla fine di tutta questa vicenda chi sbaglia pagherà i danni economici».

I due rappresentanti delle associazioni di categoria non le mandano di certo a dire all’amministrazione comunale, che viene additata di aver infilato in un imbuto, in un vicolo cieco l’intera vicenda dei bancarellai. «Abbiamo dovuto sopportare i cambiamenti di programma di ben tre sindaci - dice Garzella - da Floriani a Filippeschi, passando per Fontanelli, mentre per noi la questione era già stata risolta con l’allora piano di insediamento delle bancarelle realizzato dall’architetto Salvatore Re durante il mandato di Floriani».

Gli esponenti di Confcommercio e Confesercenti non si spiegano perché non si sia mai proceduto seriamente ad analizzare il piano proposto dagli ambulanti per il cantiere del restauro del museo delle Sinopie. «I commercianti di piazza del Duomo - ricorda Ficeli - avevano proposto, con tanto di progetti tecnici, il restauro del museo procedendo per lotti e quindi con lo spostamento di 4-5 bancarelle alla volta».

Ma questa ipotesi è stata bocciata. Sia Garzella che Ficeli rispediscono al mittente le illazioni secondo cui i bancarellai sarebbero disuniti e pronti a farsi una sorta di guerra interna. «Gli ambulanti sono un fronte unico contro lo spostamento in via Pietrasantina e non arretreremo confermando quanto abbiamo proposto più volte». La situazione economica che non è rosea incide. «Non capiamo - spiegano Ficeli e Garzella - come in tempi di crisi si voglia mettere in grossa difficoltà un comparto che regge e resiste tra mille difficoltà». Il Comune dalla sua parte ha non solo la legge, ma anche il comitato provinciale per la sicurezza. «I provvedimenti presi per le mancate osservanze delle ordinanze da parte dei proprietari delle bancarelle - si legge in una nota del Comune - sono state valutate e condivise nella sede della prefettura nell’ultima riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza». Le sanzioni di ieri sono avvenute inoltre dopo che sono stati fatti tutti gli atti necessari per il trasferimento nel parcheggio di via Pietrasantina. Il braccio di ferro tra commercianti e Comune continuerà tra marche da bollo e si prevedono anche azioni eclatanti di protesta da parte dei bancarellai.(ca.ve.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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