Il Tirreno

Pisa

Toscana economia

Mafia, imprese sotto osservazione contro le infiltrazioni

Mafia, imprese sotto osservazione contro le infiltrazioni

Il prefetto Francesco Tagliente annuncia una serie di controlli al convegno “Il contagio e l’antidoto” a cui ha partecipato anche il procuratore aggiunto della dda di Reggio Calabria, Michele Prestipino

2 MINUTI DI LETTURA





Contro le possibili infiltrazioni mafiose nel tessuto socioeconomico della provincia, Pisa mette in campo un protocollo di legalità tra prefettura, comuni, Camera di Commercio e amministrazione provinciale per prevenire e contrastare le infiltrazioni malavitose nel commercio e nelle imprese.

Lo ha annunciato oggi il prefetto, Francesco Tagliente, intervenendo al convegno «Il contagio e l'antidoto» organizzato dal Centro studi contro le mafie al quale ha partecipato anche il procuratore aggiunto della dda di Reggio Calabria Michele Prestipino.

«Il protocollo - ha spiegato Tagliente - permetterà di sviluppare azioni congiunte di prevenzione e contrasto delle possibili infiltrazioni mafiose in settori commerciali ritenuti sensibili (commercio, ristorazione, gestione degli stabilimenti balneari e strutture ricettive, esercizi di compro oro) attraverso il continuo monitoraggio dei subentri e delle volture che si siano ripetute per la medesima licenza commerciale».

Una commissione composta da prefetto, sindaco e presidente della Provincia di Pisa e dal presidente della Camera di Commercio, o loro delegati, avrà il compito di monitorare e osservare (spetterà ai Comuni) i subentri ripetuti, da parte di società diverse o delle stesse società, all'interno di ristretti archi temporali, nella medesima licenza commerciale, ma anche le ripetute volture di una stessa licenza per opera di società diverse, provvedendo alla revoca della licenza stessa e comunicando alla prefettura l'accaduto, che a sua volta attiverà immediatamente le verifiche antimafia previste dalla legge.

La Camera di commercio, invece, dovrà mettere a disposizione della prefettura tutto il patrimonio informativo delle imprese iscritte, consentendo il monitoraggio dei trasferimenti di ramo d'azienda e gli avvicendamenti nella titolarità delle imprese che avvengano in ristretti archi temporali.

Infine, la prefettura avviserà la Guardia di Finanza se dall'incrocio dei dati dovessero emergere situazioni anomale.

Nella foto un momento del convegno

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa