Il Tirreno

Pisa

Interventi chirurgici con il contagocce

di Carlo Venturini
Interventi chirurgici con il contagocce

All’ospedale garantite solo le urgenze e le operazioni salvavita, tutto il resto può aspettare salvo che sia poco costoso

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PISA. «Dal 1° dicembre fino a gennaio saranno garantite solo le operazioni urgenti, salvavita ed oncologiche». Questo emerge non da comunicati stampa dell’Azienda ospedaliera universitaria (Aoup) o da qualche annuncio dei sindacati, bensì dalle continue voci che da più di una settimana si rincorrono nelle corsie di Cisanello: voci di medici, infermieri e impiegati amministrativi. Voci che si dicono la verità.

Infatti, la mannaia della spending review si abbatte anche sulla sanità pisana ed a Cisanello saranno garantite, oltre alle operazioni sopra citate, quelle programmate e di routine, a patto che non vengano eseguite in strutture o con mezzi altamente costosi.

Contattato dal “Tirreno”, il direttore generale dell’Aoup, Carlo Alberto Tomassini, smorza le indiscrezioni allarmistiche che circolano nelle strutture ospedaliere, però dà le conferme essenziali: «Le operazioni oncologiche, quelle di emergenza e tutte quelle che sono salvavita non sono toccate dai tagli, spending review, finanziarie varie ed eventuali».

Rimane il problema delle operazioni di routine che «in questo scampolo di fine anno verranno riprogrammate sempre e solo nel rispetto dei tempi e dei criteri dettati dalla Regione». Nessuna chiusura di sale operatorie, nessun fuggi fuggi verso ospedali (la spending review vale per tutti), ma solo una «maggiore necessaria oculatezza nella spesa per alcune operazioni chirurgiche».

Dalle parole di Tomassini si deduce che per gli interventi chirurgici programmati, non urgenti e differibili e che prevedono l’utilizzo di dispositivi altamente costosi, si procederà alla riorganizzazione sulla base di criteri clinici oggettivi utilizzando le risorse disponibili.

L’Anaao, sindacato dei medici ospedalieri, attraverso il suo massimo rappresentante, Gerardo Anastasio, afferma che «l’Azienda ospedaliera deve darci subito conto di quanto sta tagliando, rimodulando o riprogrammando, perché è palpabile che qualcosa sta accadendo e non possiamo rimanere all’oscuro o fuori dalla porta ad origliare riunioni che di continuo vengono fatte dai vertici dell’Aoup».

L’ultima riunione è quella di ieri che ha visto alla scuola medica l’incontro del direttore generale Tomassini con il rettore Massimo Augello e tutti i responsabili di dipartimento e di strutture complesse.

La posizione dell’Anaao è speculare a quella di Daniele Carbocci del sindacato degli infermieri Nursind. «Da due settimane – spiega – le rsu del personale infermieristico chiedono un incontro all’azienda: non vogliono trovarsi di fronte a decisioni prese dall’alto e non condivise».

Altro servizio a pagina 11

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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