Sicurezza
Cinquecento posti in bilico Tutti i sindacati si mobilitano
PISA. Almeno cinquecento posti a rischio nelle scuole della provincia di Pisa. È l'effetto che potrebbe avere nel nostro territorio la legge di stabilità e in particolare la norma sui regimi orari...
PISA. Almeno cinquecento posti a rischio nelle scuole della provincia di Pisa. È l'effetto che potrebbe avere nel nostro territorio la legge di stabilità e in particolare la norma sui regimi orari del personale docente. A lanciare l'allarme sono i sindacati che, dal prossimo 12 novembre, metteranno in campo una serie di iniziative di mobilitazione che sfoceranno nello sciopero generale della scuola, con la manifestazione unitaria a Roma, indetto per il prossimo 24 novembre da Cisl, Uil, Snals e Gilda-Unams e sostenuto anche da Cgil e Cobas (che, invece, si asterranno dal lavoro il 14 novembre con uno sciopero generale nell'ambito della giornata di mobilitazione europea proclamata dalla Confederazione europea dei sindacati).
«La decisione dello sciopero – spiegano i sindacati - segue il mancato avvio della trattativa sulle progressioni di anzianità a cui si sono aggiunte le inaccettabili disposizioni contenute nel ddl stabilità che prefigurano un pesante aggravio dei carichi del personale docente, stravolgendo in modo unilaterale e di dubbia legittimità il contratto nazionale di lavoro». Tra tutti i provvedimenti, il punto più contestato dai sindacati è la proposta di innalzamento da 18 a 24 ore settimanali dell'orario di lezioni frontali del personale docente di scuola secondaria di primo e secondo grado alle stesse condizioni retributive attuali, «che porterà – spiegano i sindacati – a un taglio di almeno 500 posti di lavoro nelle scuole della provincia di Pisa con ripercussioni soprattutto sul personale precario e, con il tempo, anche sui docenti di ruolo».
Le organizzazioni sindacali chiedono «l'immediato avvio della trattativa sul recupero di validità dell'anno 2011 ai fini delle progressioni economiche e di carriera del personale ed emendamenti al ddl stabilità per la cancellazione delle norme sui regimi orari dei docenti e di quelle che penalizzano il personale Ata utilizzato con mansioni attinenti a profili professionali superiori». Per il 12 e 13 novembre, inoltre, tutte le sigle sindacali hanno indetto assemblee sindacali in vari istituti superiori di Pisa per «illustrare i problemi che investono la categoria in vista dello sciopero generale della scuola».
«Ancora una volta - accusano i sindacati - l'istruzione pubblica non è considerata un settore su cui investire, ma terreno per ulteriori rastrellamenti di risorse».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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