Proteste
Via libera alla variante urbanistica
Prevede edilizia residenziale, sottopasso a Putignano, progetti sul litorale, parco di Cisanello e moschea a Porta a Lucca
PISA. Il consiglio comunale ha approvato ieri sera, in seconda e definitiva lettura con 21 sì (la maggioranza) e 12 no (le opposizioni), la variante al regolamento urbanistico: uno strumento che riguarda tutta la città, compreso il Litorale, e che secondo il sindaco Marco Filippeschi «risolve problemi e contribuisce a tenere in tiro Pisa». Sono tanti gli ambiti su cui la delibera incide: asili, parcheggi, verde pubblico solo per dirne alcuni. La variante ridefinisce soprattutto aree di proprietà o interesse pubblici e ha la particolarità di non consumare suolo, anzi riduce il carico ambientale da quasi 89mila metri quadri a 79mila, la superficie coperta dei quali passa da 54 a 32mila metri quadri.
Edilizia residenziale pubblica. Gli interventi che la variante autorizza sono quelli per edilizia sovvenzionata o a riscatto – dedicato a giovani coppie – come il complesso in via Frascani. Ancora, quelli per edilizia convenzionata in via Milazzo (Marina) e per co-housing in via Belli. Per quest’ultimo il Comune parteciperà al bando di edilizia sperimentale “Misura E” pubblicato dalla Regione: la variante non implica che domani si cominci a costruire, ma rende possibile la realizzazione del progetto qualora arrivino i fondi da Firenze. E il concetto si estende in generale: Pisa è cambiata grazie ai fondi Piuss; se in futuro ci fossero nuovi bandi europei o regionali, avere una variante approvata per una serie di opere pubbliche permetterebbe di partecipare senza farsi sfuggire l’occasione.
Servizi socio educativi. La variante autorizza, tra l’altro, il potenziamento degli asili in via Caprera a Oratoio e in via Ximenes a Putignano. Con quali soldi? La delibera prevede di utilizzare risorse ricavate dalla valorizzazione per nuove opere pubbliche. In pratica, il Comune ha un piano per alienare immobili che da molti anni non riesce a vendere. Con le ridefinizioni previste in variante, alcuni palazzi diventano più appetibili: il ricavato dell’eventuale vendita non può essere usato per la spesa corrente, ma impiegato per ridurre il debito o finanziare i progetti.
Cambi di destinazioni. Su alcuni edifici esistenti esiste una serie di nuove destinazioni: la maggior parte delle nuove previsioni riguardano il Litorale, con interventi a Calambrone (ex Ospedale e Stella Maris) e Marina e San Piero. Ma anche molte aree sono ridefinite: il Parco urbano, che modificherà il volto della zona tra via Cisanello e via Bargagna, portando verde (in parte attrezzato) per 48.060 metri quadri. Inoltre, ci sono le autorizzazioni alla nuova strada tra via Norvegia e via Padule e agli orti sociali nella stessa zona: due misure attese dalla popolazione del quartiere, come emerso in riunioni pubbliche molto accese svolte l’anno scorso. Nell’elenco compaiono, tra gli altri, una nuova piscina in via Pisano al posto del vecchio impianto comunale.
Infrastrutture. A questo capitolo appartengono anche due opere “sensibili”: il sottopasso a Putignano e la moschea a Porta a Lucca. Del primo si parla da anni e, grazie alla variante, in questi giorni possono partire i contatti con Rfi, Rete ferroviaria, per stipulare la convenzione.
Il luogo di culto islamico, invece, è un’idea più recente che «la città ha accolto bene», ricostruisce il sindaco. Gli interessati stanno definendo i dettagli del progetto, che prevede pure un centro di aggregazione aperto a tutto il quartiere.
Viabilità. La variante autorizza 17 aree a parcheggio, sbloccando di fatto il Piano mobilità del Comune che li prevedeva. Definisce aree destinate a nuove piste ciclabili, razionalizzando e completando la viabilità per le bici nel centro storico e sul Litorale. Infine esplicita nuove norme tecniche, tra cui le deroghe al Regolamento urbanistico per eliminare le barriere architettoniche.
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