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allarme alcol

Sedicenne in coma etilico poi racconta un falso stupro

di Candida Virgone

PISA. È finita in coma etilico a sedici anni. Non si tratta della prima adolescente trovata in questo stato: soprattutto nel finesettimana accade spesso che giovani e giovanissimi usino fragilmente l’...

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PISA. È finita in coma etilico a sedici anni. Non si tratta della prima adolescente trovata in questo stato: soprattutto nel finesettimana accade spesso che giovani e giovanissimi usino fragilmente l’alcol come arma per apparire sicuri nel contatto umano. Una vera piaga quella dell’abuso di alcolici in ragazzi sempre più giovani, una moda che per gli psichiatri è dettata da ansia per la fobia sociale e che rischierebbe, secondo fonti mediche, irreversibili danni fisici e mentali.

La notte della Luminaria riempie il pronto soccorso di ubriachi e quest’anno per la prima volta l’ha invaso con tredicenni e quattordicenni.

Quello che è accaduto la notte di Halloween però deve davvero far riflettere: perché la ragazzina trovata quasi in coma etilico non ricordava più nulla e pensava di essere stata violentata. Un allarme per la sua famiglia ma anche per una città che quotidianamente fa i conti con problemi di sicurezza non solo percepiti, ma reali. Così si è diffusa un po’ ovunque la classica leggenda metropolitana: non lo sapete? una ragazzina è stata violentata da uno straniero in pieno centro, appena uscita da una festa. E invece di violenze e soprattutto di poveracci stranieri da accusare non ce n’erano. C’era solo una adolescente che aveva bevuto fino a rischiare davvero conseguenze terribili per il suo fisico. Uscita da una festa fra ragazzini in un locale, la ragazza viene trovata poco lontano, seminuda, a terra, da un’amichetta verso le 3. «Un ragazzo mi ha molestato per tutto il tempo - racconta lei confusa - mi ha anche inseguito fino in strada, poi non ricordo più nulla».

Scattano accertamenti e visite, si allertano ginecologi, pediatri, fra 118, pronto soccorso, Santa Chiara, ma della violenza, per fortuna e con buona pace di tutti, non ci sono tracce. Ad un certo punto si allertano anche le forze dell’ordine, perché l’episodio, ricco di particolari, circola ovunque con preoccupazione e si teme che i familiari non abbiano avuto il coraggio di fare una denuncia per evitare di rinnovare lo strazio. Si visionano perfino le telecamere della zona alla ricerca dell’episodio, ma stupro e stupratore non risultano. Era solo una ragazzina ubriaca alle tre di notte, che forse si era fermata a fare pipì.

Il nostro giornale si è mobilitato per una legge che aiuti a mettere fine allo scempio modaiolo e pernicioso che affligge questa generazione. Troppa gente approda in ospedale in questo stato. Per quanto ancora?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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