Il Tirreno

Pisa

Realtà virtuale al servizio di statue e monumenti

Realtà virtuale al servizio di statue e monumenti

Inaugurato alla Scuola Normale Superiore un laboratorio che coniuga le alte competenze dei professori e dei ricercatori pisani in fisica, chimica e informatica con le materie umanistiche

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La Scuola Normale Superiore di Pisa trasforma la fantascienza in realtà e la mette al servizio dei beni culturali.

È nato il Dreamslab, ma di sognante (dreams in inglese vuol dire sogni) ha ben poco perché un sofisticato scanner laser a 3D ci restituisce l’immagine di una statua o di un quadro che può essere mossa nell’aria, girata, ingrandita. E questo avviene soltanto con l’uso delle mani guidate da speciali occhiali.

Questo è soltanto l’aspetto più spettacolare che sembra uscito dalla penna di Philip Dick, perché in realtà il Dreamslab coniuga le alte competenze della Scuola Normale in fisica, chimica, matematica ed informatica con le materie umanistiche.

Il laboratorio è costituito da cinque isole dove lavorano diversi dottorandi che si dividono tra l’acquisizione in 3D delle immagini, la stampa sempre in 3D, la realizzazione fedelissima dell’opera in un modellino tridimensionale.

A ciò si aggiungono l’acquisizione e la condivisione di tutti i dati che saranno necessari poi agli studiosi nel settore della tutela dei beni culturali. E tutto avviene attraverso un portale che si chiama System to integrate art and science (Sias).

Alla fine di questo percorso, che si snoda lungo un’altana cinquecentesca del Palazzo della Carovana, c’è un museo virtuale di grandi dimensioni.

Tutti i dettagli sul giornale in edicola.

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