Il Tirreno

Pisa

Nuovo esposto in procura per la collina che frana

di Candida Virgone

La protesta del proprietario a valle che chiede i danni e che siano accertate le responsabilità per la costruzione abusiva di un campo da tennis e due strade

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VECCHIANO. Un altro esposto in procura per la collina che smotta a Filettole. Sul rischio di frana e sulla diatriba fra proprietari a monte e a valle è già in corso un’inchiesta ma a presentare una nuova denuncia è stato il proprietario dell’immobile colpito alcuni giorni fa da una ordinanza di sgombero firmata dal sindaco di Vecchiano, Giancarlo Lunardi.

«La collina rischia di crollare - dice Davide Rossi - per i lavori che sono stati fatti a monte, lavori abusivi, come un campo da tennis ed una strada. Però tutti i provvedimenti emessi in questi anni sono rivolti a me, che sono la vittima della situazione.

Da qui non mi muovo, non tocca a me fare i lavori e chiedo il risarcimento dei danni alla mia proprietà e l’individuazione dei responsabili».

«L’ordinanza del 31 ottobre - aggiunge Rossi - con cui mi si invatava a lasciare casa mia è stata emessa senza avere i risultati ufficiali degli studi fatti dal geologo incaricato dal Comune di Vecchiano, quindi senza la certezza di un pericolo imminente. E nessuno mi ha offerto alternative.

Nel testo, a differenza di quanto sostenuto dal sindaco, non viene citata nessuna abitazione temporanea per me, per la mia famiglia e per il nostro inquilino. Abbiamo appreso solo il giorno successivo, per telefono e dopo che il giornale si era interessato, di una possibile sistemazione, ma solo provvisoria.

Noi non ci muoviamo e quanto al mio inquilino, che è andato in Comune a chieder chiarimenti, gli hanno detto che garantivano un alloggio per quindici giorni, dopo di ché doveva trovarsi un’altra casa per conto suo. Non mi sembra il modo di risolvere i problemi...

Considerando che sono passati due anni dalle nostre richieste, mi meraviglio di come il Comune di Vecchiano si sia limitato a onerare noi proprietari, vittime di questa situazione, anzichè concentrarsi sui lavori fatti a monte senza le necessarie autorizzazioni e per i quali mi risulta sia stata anche presentata sanatoria.

Dalle ordinanze da me ricevute dal Comune di Vecchiano emerge che il problema di tutto ciò sia dovuto alla scarsa tenuta del muro nella mia proprietà, posto ai piedi del terreno superiore, ovvero quella costruzione che ha sempre efficacemente funzionato fino alla realizzazione di quelle opere a monte.

La mia forte convinzione di essere gravemente danneggiato è dettata dalla semplice legge della forza di gravità, una frana parte dall’alto, non dal basso.

La situazione del luogo da me descritta è evidente e sotto gli occhi di tutti, basta vedere le foto aeree da un qualsiasi pc per verificare le sostanziali modifiche fatte nella zona nel corso degli anni, andando su google heart dal 2003 al 2012).

Io non ho nessuna intenzione di lasciare casa mia per colpa di altri, non credo che possano chiedermi lavori che non sono di mia competenza, voglio essere risarcito e soprattutto vorrei che le ordinanze colpissero chi non rispetta la legge e non chi resta vittima di abusi edilizi. Ripeto - conclude Davide Rossi - dire che i problemi sono nel muro di contenimento da me fatto è antiscientifico, a meno che, appunto, non si voglia sostenere che una frana parte dal basso verso l’alto...».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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