Gioco
I commercialisti a convegno bocciano la legge di stabilità
Il presidente Marco Cuchel: «Non c’è nulla per la crescita» Oggi confronto con i politici all’Hotel Golden Tulip
PISA. L’Associazione nazionale commercialisti (Anc) si riunisce oggi a Pisa per la nona edizione del convegno nazionale “Pacchetto professioni - incontro e confronto tra politica e professioni economiche a tutela del cittadino”, organizzato insieme alla Fondazione Commercialistitaliani.
Dalle ore 9, All'Hotel Golden Tulip Galilei in via Darsena 1, si parlerà di previdenza, riforma delle professioni, riforma fiscale e di tutti gli «argomenti che il mondo delle professioni sollecita alle istituzioni e alla politica» con la partecipazione di personalità istituzionali, politiche e tanti professionisti provenienti da tutta Italia.
Divisi in tavole rotonde, i lavori di questa mattina sono incentrati sull'analisi dello stato della categoria e delle altre professioni, affrontando i cambiamenti e le criticità che oggi le investono. Dalle casse di previdenza alla riforma delle professioni che Marco Cuchel, presidente dell'Anc, giudica in maniera negativa, considerandola «inefficiente perché non contiene alcun provvedimento che favorisce la crescita professionale».
Nel pomeriggio, invece, il convegno tratterà argomenti di più ampio respiro che hanno impatto sulla cittadinanza. «Ci poniamo come interlocutori tra il mondo delle professioni e quello delle istituzioni e della politica, evidenziando in maniera costruttiva, le criticità delle varie norme proponendo soluzioni concrete da portare avanti nell'interesse della collettività», spiega Cuchel che, attraverso un esame critico, analizza le manovre adottate dal governo Monti, fornendo proposte per favorire il rilancio e la crescita del Paese.
A partire dal ddl stabilità. «Dalla legge di stabilità ci aspettavamo qualcosa di più in favore dei cittadini, delle famiglie e delle imprese. Dopo una serie di interventi di rigore erano necessari interventi per la crescita. Ad oggi, invece, riscontriamo che di crescita e di aiuti a famiglie e imprese c'è ben poco. Anzi, se ci atteniamo alla prima versione della legge di stabilità varata dal Consiglio dei Ministri non c'è niente attinente alla crescita. La nostra proposta è di utilizzare la leva fiscale per rilanciare il Paese. Se vogliamo lavorare sul rilancio del Paese, è necessario incidere sulla leva fiscale, allentando la pressione e la tassazione del lavoro, perchè altrimenti non c'è crescita».
Gli fa eco Angelo Galdenzi, presidente della Fondazione Commercialistitaliani, sottolineando che «il rilancio dell’economia nazionale può avvenire solo portando più liquidità nelle tasche dei cittadini e questo deve avvenire attraverso una rivisitazione e un ampliamento degli oneri detraibili. Se non partiamo dalle famiglie e dalle persone – aggiunge Galdenzi –, ci sono poche possibilità di uscire dall'attuale situazione economica di crisi».
In ciascuna delle tavole rotonde previste nella giornata di studi interverranno dai quattro agli otto esperti e personalità del mondo politico e istituzionale.
Il convegno, valido ai fini del riconoscimento dei crediti formativi nell’ambito del programma di formazione continua dei dottori commercialisti ed esperti contabili e dei consulenti del lavoro, si concluderà alle 19.
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