Il Tirreno

Pisa

Spacciatore ricercato finisce in manette

Spacciatore ricercato finisce in manette

Inseguito dai carabinieri nel corso di un controllo sull’Aurelia, denunciato un amico che era con lui

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MIGLIARINO. Dopo un inseguimento sull’Aurelia, a Migliarino, è stato catturato un ricercato.

È stato arrestato dai militari dell’aliquota radiomobile della Compagnia un marocchino di 24 anni, clandestino, Yassine El Harradi, senza fissa dimora, riconosciuto nel corso di un servizio di polizia, che si inserisce nel più ampio piano di contrasto allo spaccio di stupefacenti nella pineta di Migliarino, predisposto lungo la Statale Aurelia.

In particolare, i carabinieri sono riusciti a riconoscere il malvivente mentre transitava con una Golf assieme ad un altro nordafricano, un marocchino clandestino di 19 anni: a quel punto quest0ultimo, che era al posto di guida, accelerava per eludere il controllo, ma scattava prontamente l’inseguimento della gazzella del Radiomobile.

L’inseguimento, protratto per alcuni chilometri, si è concluso con lo sbandamento dell’auto che era costretta a fermare la fuga. I carabinieri quindi procedevano al controllo.

Nonostante le false generalità fornite ai militari, El Harradi è stato riconosciuto e identificato: dagli accertamenti fatti, infatti, è emerso che sul suo conto gravava un ordine di carcerazione del Tribunale di Torino emesso quasi tre anni fa:il giovane doveva scontare 11 mesi di reclusione per reati di spaccio continuato di stupefacenti.

Pertanto risultava ricercato su tutto il territorio nazionale da circa due anni.

L’intervento e la prontezza operativa della pattuglia ha consentito quindi di interrompere la latitanza del magrebino, che è stato subito associato al Don Bosco.

L’altro, invece, forniva una patente di guida contraffatta e veniva denunciato per guida senza patente e uso di atto falso, subendo anche il sequestro dell’autovettura.

I controlli nella zona delle forze dell’ordine sono continui a causa dell’intenso traffico di droga che da torre del Lago dilaga fino alle porte di Pisa. La pineta lungo la Statale, la Bufalina, le aree a ridosso del parco sono purtroppo da anni rifugio di intere bande nordafricane dedite allo spaccio di droga e sono state teatro di tentati omicidi e sanguinose sparatorie e risse. L’ultima aggressione risale a pochi mesi fa.

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