Il Tirreno

Pisa

Province in armi I presidenti pensano a dimissioni di massa

di Danilo Renzullo
Province in armi I presidenti pensano a dimissioni di massa

Via libera della giunta al ricorso al Tar contro i tagli Pieroni: «Non possiamo dare i servizi, inutile rimanere»

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PISA. La Provincia sul piede di guerra contro i tagli dei trasferimenti statali decisi dal governo per il 2013. L'ente pisano ricorre al Tar del Lazio e il presidente Andrea Pieroni non esclude azioni clamorose di comune accordo con gli altri presidenti delle Province italiane che starebbero valutando l'ipotesi di dimissioni di massa. La giunta provinciale di Pisa ha approvato una delibera per dare mandato ai propri legali di presentare un ricorso al Tar del Lazio contro il decreto ministeriale del Ministro dell'Interno del 25 ottobre scorso che determina la riduzione dei fondi per le province con un taglio di 500 milioni nel 2012 e un miliardo e 200 milioni di euro per il 2013. «Ci troviamo di fronte a prospettive insostenibili – dice Pieroni - che renderebbero il nostro ruolo privo di dignità perchè senza risorse non siamo in grado di amministrare il territorio. Lo scopo del ricorso è contestare la riduzione dei trasferimenti e il criterio adottato per i tagli che sono calcolati sui “costi intermedi” e cioè le risorse per attività e investimenti in cui, paradossalmente, ci sono anche le risorse comunitarie finalizzate alla realizzazione di progetti. La cattiva attuazione della legge – continua Pieroni – ci costringe a muoverci a tutela dell'ente perchè ad essere colpiti sono i servizi e le funzioni a cui la Provincia è chiamata a rispondere nei confronti della collettività». Nel 2013, per la Provincia di Pisa si prevede un taglio di trasferimenti statali pari a 14 milioni di euro che avranno pesanti ricadute per la gestione del territorio e dei servizi. «In pratica – aggiunge Pieroni – significa che da gennaio non ci saranno risorse per garantire il trasporto pubblico, la manutenzione delle strade, per l'edilizia scolastica e la gestione del territorio. Senza questi interventi è compromessa anche la sicurezza delle persone». Al Tar del Lazio si prevede una pioggia di ricorsi. La scelta di Pisa, infatti, è stata condivisa dalle altre province toscane e da molte province italiane che si dicono pronte ad analoghe iniziative giudiziarie. «Il ricorso sarà depositato entro pochi giorni con l'obiettivo di avere udienza entro dicembre», dice Giuliano Palagi, direttore generale della Provincia di Pisa avvertendo che «se oggi è un problema che riguarda le Province, lo stesso meccanismo di tagli riguarderà presto anche i Comuni». Il tema del ricorso sarà affrontato questa mattina durante l'assemblea nazionale dell'Upi dove, probabilmente, si discuterà anche di un gesto clamoroso sul quale, come annuncia Pieroni, i presidenti delle Province starebbero riflettendo. «Non escludo la possibilità di dimissioni di massa - dice il presidente della Provincia di Pisa - ma una scelta del genere non può essere affrettata e deve essere condivisa da tutti. Ciò che ci frena è il senso di responsabilità verso i cittadini che ci hanno eletti per governare i territori che però non siamo più in grado di amministrare senza le risorse necessarie. Chi si era illuso che tagliando le Province si sarebbe salvato tutto il resto – conclude Pieroni – si è clamorosamente sbagliato. Sta emergendo chiaramente che nei prossimi mesi enti locali e Stato si troveranno a gestire enormi problemi per la mancata erogazione dei servizi assicurati fino ad oggi dalle Province».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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