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Olanda ospite d’onore al Pisa Book Festival
La rassegna è giunta alla sua decima edizione. Parteciperanno 150 editori e 200 saranno gli eventi
PISA. È iniziato il conto alla rovescia per il Pisa Book Festival, la fiera dell’editoria indipendente giunta alla X edizione, definitivamente radicata nel panorama italiano. Ecco alcune anticipazioni degli eventi in programma a Pisa dal 23 al 25 novembre prossimi al Palazzo dei Congressi.
Tre giorni di presentazioni e incontri con gli autori, 4.000 mq di libri, oltre 200 eventi, 150 editori, tutto a ingresso libero. La manifestazione è promossa dal Comune e dalla Provincia di Pisa e vanta come sponsor principale la Fondazione Pisa.
Questa edizione del Festival sarà sotto il segno dei tulipani; è infatti l’Olanda il paese ospite d’onore e sono attesi a Pisa i suoi più noti e importanti autori, tra cui: Ernest van der Kwast, olandese di origini indiane che vive a Bolzano e che al Festival presenterà Mama Tandoori; Rosita Steenbeek, laureata in teologia, attrice e scrittrice che vive a Roma e che ha tradotto Susanna Tamaro e Alberto Moravia; Jan Brokken, giornalista e scrittore di viaggi, che ha pubblicato numerosi romanzi che sono stati paragonati a quelli di Graham Greene e Bruce Chatwin; Ilja Leonard Pfeijffer, considerato uno dei massimi poeti contemporanei olandesi, che dal 2008 vive a Genova e che ha pubblicato numerosi saggi e racconti.
Per il decimo compleanno il Pisa Book Festival ha invitato alcuni scrittori dei paesi ospiti delle passate edizioni: Dan Lungu, uno dei maggiori autori romeni contemporanei, Francois Vallejo, vincitore del Premio France Télévision per il miglior romanzo, Pablo D’Ors con il suo ultimo libro “Il debutto”.
«Dieci anni sono un traguardo importante - dichiara la Direttrice del Pisa Book Festival Lucia Della Porta - e invitano a riflettere su quanto è stato fatto negli anni passati e a pensare a cosa è meglio fare in futuro. E’ certo che il Pisa Book Festival ha riscosso il gradimento degli editori che sono passati dai 56 della prima edizione nel 2003 ai 150 di quest’anno, come è certo che al pubblico piace incontrare allo stand chi i libri li pensa e li produce. Siamo di fronte a un cambiamento epocale nell’industria del libro, ma penso che, comunque, ci sarà sempre posto per manifestazioni come questa, che mettono insieme tutti i protagonisti della filiera del libro».
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