Il dolore
I tre moschettieri che giocano con le parole
Bigongiali, Riccarelli e Ricci sono le firme autorevoli di grandi case editrici Nei loro libri la storia, la psicologia e le grandi passioni lontane dai thriller
PISA. Ci sono scrittori - pisani - affermati a livello nazionale e internazionale, tradotti in più Paesi ma non sono giallisti. Autori di grandi case editrici che si sono aggiudicati premi letterari prestigiosi. Stiamo parlando di Athos Bigongiali, Ugo Riccarelli e Luca Ricci.
Bigongiali e Riccarrelli sono stati per diversi anni "compagni di banco" all'ufficio stampa del Comune di Pisa. Bigongiali ha alle spalle numerosi libri e la sua scrittura e le sue trame avevano affascinato Elvira Sellerio che, oltre a pubblicare i suoi primi romanzi, lo volle quale consulente della casa editrice. «Elvira - ricorda Bigongiali - era una persona di grande cultura e profondamente siciliana. Prendeva appunti su un grande foglio, una sere di ricami che comprendeva solo lei. Poi, ho preferito prendere una strada personale rimanendo in contatto con lei fino a poco prima che morisse». Oltre che per Sellerio, Bigongiali ha scritto anche per Giunti e il libro "Ballata per un'estate" affonda le radici a Marina di Pisa durante gli anni Cinquanta quando c'era sempre la Motofides. Ma l'autore pisano (che è nato e vive a San Giuliano Terme) è stato anche un grande appassionato della vita di Che Guevara a cui è dedicato un libro (Le ceneri del Che) e dell'attore Steve McQueen cui ha dedicato il libro "L'ultima fuga di Steve McQueen".
Athos Bigongiali è stato un grande amico del più grande scrittore pisano, Antonio Tabucchi, deceduto in primavera a Lisbona. E grande amico di Tabucchi è stato anche Ugo Riccarelli, nato a Cirié in Piemonte il quale arrivò a Pisa dopo avere subito il trapianto di cuore e polmoni a Londra da cui nascerà un libro straordinario "La scarpe appese al cuore" edito da Feltrinelli.
Ugo Riccarelli, dopo la lunga parentesi pisana, adesso vive a Roma. Fra i suoi libri citiamo “Il dolore perfetto” (Mondadori, con cui vinse il Premio Strega nel 2004), “Stramonio” (Einaudi 2009), “Comallamore” (Mondadori 2009/2010), e “La repubblica di un solo giorno” (Mondadori 2011). E dal 23 ottobre è giunto in libreria “L’amore graffia il mondo” uscito con Mondadori. Con questo libro, Riccarelli torna a raccontare una storia di provincia col passare degli anni, del fascismo prima e della guerra dopo.
Un altro scrittore pisano è Luca Ricci, autore Einaudi (con un libro anche per Laterza) fra i più quotati dai critici letterari come Andrea Cortellessa. Ricci si fa apprezzare per il suo stile asciutto, per i suoi personaggi incisivi, per le sue trame elaborate e dal finale che spiazza. Ma è soprattutto con l’ultimo libro “Mabel dice sì” che Ricci ha scelto di ambientare questa storia a Pisa. C’è la Torre, c’è piazza dei Miracoli, ci sono le feste degli studenti universitari, c’è questa figura femminile sensuale e sfuggente di Mabel e c’è lui, il portiere di notte che insegue lei e le sue ambizioni in una Pisa che è uno specchio dell’anima.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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