Il Tirreno

Pisa

«Così l’Asl non dilapida, risparmia»

di Candida Virgone
«Così l’Asl non dilapida, risparmia»

Damone replica al consigliere Lazzeri sull’acquisto della nuova sede per il distretto di Pisa sud

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PISA. «Nessuno spreco, anzi. Una scelta fatta proprio per risparmiare». È la risposta che dà il direttore generale dell’Asl 5, Rocco Damone (foto), all’interrogazione presentata dal consigliere regionale del gruppo «Più Toscana» sulla notizia della volontà dell’azienda di acquistare una struttura per attività ambulatoriali e sociali. Ipotesi di spesa: ottocentomila euro per 520 metri quadri comlessivi. La decisione è contenuta nella delibera 675 di qualche giorno fa, avente per oggetto «approvazione avviso indagine di mercato per la ricerca di immobile da acquisire in proprietà da adibire allo svolgimento di attività sanitarie di livello ambulatoriale e sociale». Per Lazzeri, in tempi di tagli a servizi per disabili e aumenti di tichet, è inverosimile pensare a spese del genere quando si potrebbero reperire spazi in strutture pubbliche. «Invece - spiega Damone - è una decisione presa proprio in base alle indicazioni del decreto Monti e del presidente della giunta regionale, secondo cui bisogna eliminare gli sprechi in affitti ed acquisire invece patrimonio. Pisa Nord con la sede di via Garibaldi ha già un suo grosso distretto con ambulatori, radiologia, centro Alzheimer, riabilitazione ed i servizi che tutti conoscono. La nostra intenzione è di realizzare un secondo e necessario anche per la zona di Pisa sud, S. Giusto, Sant’Ermete, Corso Italia, aeroporto, con servizi per le migliaia di passeggeri in transito ogni anno, dalle vaccinazioni ai certificati. Una struttura aperta dodici ore al giorno, assolutamente necessaria per l’utenza, capace di ospitare tutti gli uffici necessari. Deve sostituire quella attualmente in uso a San Giusto, per la quale l’Asl spende trentamila euro l’anno da troppo tempo e che è già costata centinaia di migliaia di euro spesi a vuoto. Prevedendo un costo di circa ottocentomila euro investiamo invece in patrimonio nostro».

L’Asl attualmente occupa gli uffici del centro Forum, acquistato anni fa, parte della sede della Casa di riposo Viale, in via Garibaldi, le strutture messe a disposizione dalla Regione per loro e l’azienda ospedaliera ad Ospedaletto. Restano vuoti e ancora invenduti gli enormi e storici stabili che le due aziende, Asl 5 e Aoup, azienda ospedaliero-universitaria pisana, hanno in via Zamenhof, diventati insufficienti e poco funzionali soprattutto per la carenza di parcheggi adeguati. I bandi lanciati insieme finora, dalle due aziende, il primo con la richiesta di 12 milioni di euro, il secondo sceso del 7%, intorno ai 10 milioni e ottocentomila euro, sono andati completamente deserti, vista l’epoca di vacche magre pure per grossi investitori, probabilmente dissuasi anche dall’enorme spesa di eventuale ristrutturazione ed adeguamento ad un possibile cambio di destinazione d’uso. L’ipotesi più probabile è che da ora in poi si passi a trattativa privata, con la speranza di alienare i beni e poter così investire anche sulle nuove strutture ritenute necessarie al territorio.

Sono convinto - ha concluso Damone che anche in tempi di spending review sia necessario avere la capacità di organizzare servizi secondo economie di scala, in base allo spirito del sistema sanitario toscano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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