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Cantieri navali, la trattativa si blocca

Cantieri navali, la trattativa si blocca

Nuovo incontro ma senza accordo con l’imprenditore inglese Julius. Inaugurata ai Navicelli un’altra area produttiva

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PISA. Ancora un niente di fatto per la vendita dei Cantieri navali di Pisa. Ieri, in darsena, c’è stato un altro incontro con l’imprenditore inglese Stephen Julius (Fairline), ma senza trovare un accordo. Julius non avrebbe intenzione di rilevare subito i Cantieri dal liquidatore, Federico Galantini, ma vorrebbe una sorta di opzione per sei mesi: un arco di tempo durante il quale cercare di rilanciare l’attività e il marchio sui mercati. L’acquisizione scatterebbe completamente solo dopo questo periodo. Si tratta però di una procedura non compatibile con il concordato e dunque la trattativa non si sblocca. Con i lavoratori, al cantiere erano presenti la Cgil con il segretario Gianfranco Francese, il sindaco Marco Filippeschi e l’assessore Giuseppe Forte, il presidente della Provincia Andrea Pieroni. Il liquidatore Galantini ha sempre parlato anche di altri interessamenti per i Cantieri, in attesa di un eventuale rilancio da parte di Julius, mentre a fine anno per i 60 dipendenti scadrà la cassa integraziuone straordinaria.

Intanto, nella darsena pisana è stata completata la prima “Area produttiva ecologicamente attrezzata” a livello nazionale. Il progetto, denominato Apea 2020, è stato realizzato dalla Navicelli spa con un finanziamento a fondo perduto della Regione di 700mila euro attraverso il “Fondo per le infrastrutture produttive”, pari al 63% del totale dell’investimento (1 milione e 100mila euro). I lavori sono durati un anno e hanno portato alla realizzazione di impianti a fonti di energia rinnovabile (microeolico e pensiline fotovoltaiche) per soddisfare il fabbisogno degli edifici pubblici e dell’illuminazione stradale dell’area, un manto stradale con asfalto fonoassorbente per l’abbattimento dell’inquinamento acustico, barriere acustiche sormontate da sistemi di illuminazione a led alimentati da pannelli fotovoltaici, una pista ciclabile interna all’area che arriva fino al terreno in cui sorgerà Ikea, sistemi di recupero delle acque piovane per le utenze pubbliche, infrastrutture informatiche per la fibra ottica e software per il risparmio energetico.

Uno dei risultati degli interventi realizzati è che tutta l’energia della darsena è prodotta internamente, per cui l’area non solo è autonoma dal punto di vista energetico, ma è anche in grado di vendere l’energia all’esterno. «In un momento di estrema difficoltà - ha dichiarato l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini, presente all’inaugurazione - c’è chi va in controtendenza e investe in maniera innovativa, necessaria per uscire dalla crisi. Questa è un’area strategica, ma soprattutto costituisce un esempio e un riferimento per tutta la regione, grazie anche al valore aggiunto della coesione tra enti pubblici e imprese che qui riescono a fare sistema».

Gli investimenti fatti spingono a essere ottimisti per il futuro. «L’area dei Navicelli - ha detto il sindaco Marco Filippeschi – è stata trasformata e questo ci rende pieni di speranza per quanto riguarda l’industria nautica. Gli investimenti degli enti pubblici sono un segnale importante che può invogliare gli investitori». E la Navicelli sta già lavorando al secondo progetto Apea. «Il nuovo progetto - spiega il presidente di Navicelli spa, Giovandomenico Caridi - prevede banchine attrezzate, rete wi-fi su tutta la darsena, un nuovo binario ferroviario di collegamento con la stazione e l’aeroporto, un’area logistica con un sistema innovativo per le merci. L’investimento previsto è di 1 milione 300 milaeuro e abbiamo chiesto alla Regione il 70% a fondo perduto».

Daniela Salvestroni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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