Sicurezza
Smascherato dalle telecamere
È un brindisino che viveva in città autore di numerose rapine
VIAREGGIO. Catturato a Viareggio con un complice un bandito che viveva a Pisa, mentre un altro suo compare era finito in carcere qualche tempo fa. Si tratta di un brindisino di 43 anni: il suo nome è Rocco Mazzotta. Il cerchio intorno a lui si è chiuso in questi giorni dopo le indagini dei carabinieri di Viareggio. In una delle ultime rapine aveva ingaggiato una colluttazione con il gestore di un Punto Snai, che gli sfilò il passamontagna messo a coprire il viso, immortalato così dalla videosorveglianza. Da quel tentativo fallito di rapina si risalì a lui e venne smascherata l’intera banda, composta dal fratello del boss mafioso Carmelo Musumeci, Giuseppe, 59 anni, catanese, residente a Torre del Lago, e da un livornese, Andrea Formigli, 42 anni, già in carcere per un’altra rapina e raggiunto lì da una denuncia per le altre compiute con i due complici.
Mazzotta e Musumeci avevano messo a segno tre rapine in meno di un mese a maggio. Due riuscite (il 9 alla farmacia S. Paolino e l’11 al Compro oro di via Mazzini) e una fallita (il 31 maggio al punto Snai di via Rosmini). Ma i carabinieri sono convinti che potrebbe esserci la loro mano anche in molti altri colpi compiuti a Viareggio e in Versilia fra la primavera e l’estate scorsa.
Proprio partendo dai fotogrammi di quella rapina fallita, i carabinieri del nucleo operativo di Viareggio hanno cominciato a sistemare i vari tasselli del puzzle. E raccogliere prove che potessero inchiodare i banditi alle loro responsabilità.
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