Gioco
Risparmi in vista anche sull’attività chirurgica
PISA. La chiamano «rimodulazione delle attività assistenziali», un modo soft per dire che all’Azienda ospedaliera pisana (considerata una struttura d’eccellenza in Italia) ci saranno tagli. Anzi, che...
PISA. La chiamano «rimodulazione delle attività assistenziali», un modo soft per dire che all’Azienda ospedaliera pisana (considerata una struttura d’eccellenza in Italia) ci saranno tagli. Anzi, che sono già partiti e riguardano, tra l’altro, anche gli interventi chirurgici non in regime di urgenza.
«Bisogna precisare - spiegano all’Azienda ospedaliera - che è in corso non una sospensione, ma una rimodulazione delle attività assistenziali, come sta avvenendo in tutte le aziende sanitarie in tutto il Paese. Rimodulazione che sia compatibile innanzitutto con le esigenze di sicurezza del paziente e che risponda anche ai criteri di efficacia/efficienza richiesti a fronte delle risorse disponibili».
Che vuol dire? «Fatte salve le urgenze e i tumori, che seguono ovviamente percorsi preferenziali, si stanno riprogrammando gli interventi chirurgici rispettando sempre i limiti imposti dalle classi di priorità predefinite: lo scorrimento delle liste di attesa avviene su criteri dettati dall'evoluzione della patologia».
In quanto a presunti tagli relativi alla fornitura di guanti in lattice, l’Azienda ospedaliera precisa che «come per altri beni di tipo elettromedicale, possono verificarsi ritardi nell'approvvigionamento, ma al momento non c'è alcuna criticità. Ovviamente tutte le forniture sono interessate da una razionalizzazione dei consumi e da una ricognizione dei costi, e anche questo è in linea con quanto sta avvenendo in tutti gli ospedali italiani, per ottenere margini di risparmio laddove è possibile, sempre salvaguardando i criteri di sicurezza dei pazienti».
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